Mourinho, le scelte per il Genoa: la difesa della Roma è forzata

Lo Special One ha a disposizione solo tre centrali: Mancini inamovibile, N’Dicka e Llorente non possono più sbagliare
Mourinho, le scelte per il Genoa: la difesa della Roma è forzata© Getty Images
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Jacopo Aliprandi

ROMA - Mourinho domenica scorsa non ha certo mancato di esternare la sua frustrazione per il risultato della partita contro il Torino: «La sensazione è di avere perso due punti, perché senti questo quando prendi gol da palla inattiva nel finale della gara». Parole che non sono passate certo inosservate, soprattutto a chi ha la maggior parte delle responsabilità per aver preso quel gol di Zapata a cinque minuti dalla fine della partita. Sia chiaro, a Trigoria Evan N’Dicka non è stato messo alla gogna per la sua mancata marcatura sul colombiano, oltretutto dopo una gara in cui ha mostrato una crescita dell’ivoriano, ma nelle riunioni tattiche è stato fatto notare che questi errori non devono essere più commesi, soprattutto in un momento così delicato della stagione. Quindi attenzione massima alle marcature, concentrazione fino alla fine della partita e maggiore feeling con i compagni di reparto. Più di una volta N’Dicka e Llorente hanno avuto problemi di comunicazione in partita e qualche volta hanno fatto gli stessi movimenti lasciando così qualche buco nel reparto. Situazioni difensive su cui la squadra ha lavorato negli ultimi allenamenti per cercare di trovare maggiore sintonia ed evitare quindi di commettere le stesse sbavature anche a Genova

Roma, il leader è Mancini

Problematiche dovute a un trio che si è trovato costretto a giocare insieme dopo l’infortunio di Smalling e il mancato arrivo di un altro centrale. Così Llorente è scalato al centro dei tre, e il suo ruolo naturale nel centro sinistra è stato preso da N’Dicka che è sì già esperto nonostante i 24 anni, ma che non ha ancora assorbito tutte le situazioni tattiche della sua nuova squadra. L’unico punto di riferimento è Gianluca Mancini, capitano nelle ultime partite vista la defezione di Pellegrini, e leader del reparto. La sua crescita in questa stagione è stata evidente e lo ha portato anche a indossare nuovamente la maglia della Nazionale, con la fiducia di Spalletti. Insomma, lui è l’unico titolare di un reparto obbligato a giocare insieme per non avere altre alternative. Le uniche sarebbero l’impiego di un esterno adattato al centro, quindi uno tra Celik, Kardorp e Kristensen

Roma, i dubbi

Quando rientrerà l’inglese, probabilmente dopo la sosta per un problema tendineo, il ballottaggio a sinistra sarà tra Llorente e N’Dicka. Due che ancora non sono riusciti a esprimersi al meglio delle proprie possibilità e che al momento stanno facendo rimpiangere la partenza di Ibañez per le sue caratteristiche tecniche: «La gente si ricorda di Roger per gli errori, ma era un giocatore fortissimo e che dava velocità al reparto», le parole di Mou. Un elemento che è partito ma che non è stato sostituito soprattutto per le sue caratteristiche tra anticipi, recuperi e velocità. Almeno per ora, N’Dicka non ha mostrato di poter avere le stesse caratteristiche del brasiliano. Ecco perché tra i media esteri circolano voci di nomi di centrali che potrebbero essere attenzionati dalla Roma nel mercato invernale. A N’Dicka e Llorente il compito di convincere Mourinho, a cominciare dalla gara di stasera.  


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