Totti: “Tornare alla Roma? Da direttore tecnico”

L’ex capitano insiste sul ritorno alla base e non si può escludere un'avventura nel club Italia con Spalletti e Buffon
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Roberto Maida

Chiacchiere in libertà, parole da scudetto. Ed è subito operazione nostalgia, nel ricordo di una stramba e magnifica staffetta: Juventus-Roma 2-0, esce Totti ed entra Nakata, finisce 2-2 con il giapponese protagonista e Montella goleador. Il pareggio decisivo per la volata. I due ex compagni si sono trovati dentro a uno studio durante uno dei tour promozionali di Totti, sempre più azienda di se stesso, e hanno affrontato vari argomenti grazie all’ottimo italiano di Nakata, giramondo della vita che non ha mai dimenticato la nostra lingua. Durante la pseudointervista, Nakata pone la fatidica domanda: «Vorresti tornare alla Roma?». E Totti non si sottrae alla voce della sincerità: «Certo, se mi offrissero un incarico da direttore tecnico direi di sì. Noi siamo gente di campo». 

Totti, i segnali alla Roma

Lo aveva sempre lasciato intendere, facendolo trapelare, ora lo ha detto chiaro e tondo. Per questo se ne era andato sbattendo la porta nel 2019, per questo rientrerebbe a Trigoria. Non vuole uno stipendio da manager per fare l’ambasciatore, ruolo che può interpretare anche senza rapporti con la casa madre, vuole essere davvero un manager. Totti non ha mai smesso di essere calciatore nella testa e soltanto in mezzo ai suoi simili si percepisce felice. Il direttore tecnico, figura che nella Roma dei Friedkin non esiste, avrebbe il ruolo di supervisione sullo staff tecnico e la facoltà di suggerire i nomi di allenatori e giocatori. Ma sarebbe anche un collante tra spogliatoio e dirigenza. E potrebbe offrire un sostegno mediatico non banale a Mourinho, nelle battaglie politiche che il club ritiene di dover affrontare

Totti, ipotesi Italia

Da tempo Totti aspetta una chiamata dai proprietari, dopo aver più volte incontrato Tiago Pinto nella veste di “procuratore” di alcuni giovani calciatori, a cominciare da Riccardo Pagano che ormai è stabilmente inserito nella rosa della prima squadra. A maggior ragione adesso, con il figlio Cristian che ha deciso di trasferirsi al Frosinone per cercare la propria strada, potrebbe muoversi senza alcun imbarazzo tra le segrete stanze di Trigoria. Ma i Friedkin in questo momento non intendono riportarlo alla Roma, nonostante il gradimento di Mourinho. C’è stato un periodo, subito dopo la finale di Conference a Tirana, in cui le parti sono state molto vicine. Lì è stato il presidente Dan, alla luce di una serie di valutazioni, a cambiare idea. In futuro si vedrà. Totti nel frattempo non esclude neanche un ritorno nel club Italia: i maligni anzi sussurrano che la pace ormai suggellata con Spalletti preluda al grande ingresso. In Nazionale ritroverebbe peraltro un caro amico, Gigi Buffon, oggi capodelegazione azzurro. 


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