
Roma, quella capacità di coinvolgere tutti
Gasperini ha vinto il suo primo derby capitolino grazie al gol di Lorenzo Pellegrini, che ha avuto il coraggio di rilanciare nel giorno più delicato. La Roma ha giocato una partita tosta, ha lottato, si è sacrificata, ha sofferto un po’ negli ultimi minuti. Ma il nuovo allenatore, per ripartire dopo il passo falso contro il Torino, ha avuto il merito di puntare anche sull’altra Roma, sui giocatori che sono fuori dal blocco dei titolari e che hanno saputo dare il loro contributo. Non solo Pellegrini. Perchè in assenza di Wesley ha promosso titolare per la prima volta in questa stagione Rensch, che è stato uno dei migliori in campo, dando anche il via all’azione del gol. Senza Hermoso ha rilanciato Celik, che ha fatto la guardia su Zaccagni con poche sbavature. Nel finale ha attinto dalla panchina e avuto risposte positive dai giocatori chiamati in causa. Dovbyk deve ancora migliorare, ma in attesa dei gol è utile quando c’è da fare a sportellate; Baldanzi è leggerino, ma negli spazi stretti sa saltare l’uomo; Pisilli ha dato il cambio a Pellegrini in una staffetta tutta romana; El Aynaoui è un giocatore duttile, che può ricoprire più ruoli e infine c’è stato l’esordio di Tsimikas, l’alternativa ad Angeliño che mancava.
Roma, nessuna big ha un organico così giovane in A
Gasperini non ha la rosa che avrebbe voluto, non è arrivato l’attaccante esterno a sinistra che ha aspettato fino all’ultimo giorno di mercato. Non ha nascosto la sua delusione, ma si è messo a lavorare sodo. Con il lavoro può far crescere i giocatori che ha a disposizione. Che non sono campioni, ma professionisti che si applicano e che seguono l’allenatore. I giocatori entrati nella ripresa sono tutti nazionali. El Ayanoui del Marocco, Dovbyk della martoriata Ucraina, Tsimikas della Grecia e Baldanzi e Pisilli dell’Under 21 azzurra. La stagione è lunga e da questa settimana comincia il turn over. Mercoledì la Roma debutta in Europa League a Nizza. Ci sarà bisogno di tutti per raggiungere i traguardi sperati. Il mercato ha deluso i tifosi, è mancato il grande colpo. Ma le operazioni portate a termine da Massara hanno avuto l’obiettivo di rendere la Roma una delle squadre più giovani del campionato: è scesa da un’età media di 27 anni della passata stagione ai 25 e 8 mesi attuali. Nessuna tra le big della Serie A ha un organico così giovane. E’ questa la strada condivisa da Ranieri, Massara e Gasperini.
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