Gasperini senza filtri, le parole nettissime su Dybala e Ferguson: "La Roma prima di tutto..."
Come sempre, Gian Piero Gasperini senza filtri. Domani si gioca Roma-Como, la squadra di Fabregas è avversario ostico e, inevitabilmente, Gasperini lo sa: "Ci aspetta una partita attesa, il Como è una realtà e non una sorpresa. Non solo per gli investimenti, ma anche per la qualità del gioco: è piacevole vederli giocare. Mi aspetto una partita tra due squadre che cercheranno di ottenere il massimo senza sotterfugi. Si tratta di una partita non determinante, ma molto importante visto quanto è corta la classifica. Cesc ha dato un'impronta, un'identità, giocano molto sulla tecnica e sulla capacità di palleggio". Tecnica e qualità: le parole chiave sul talento di Paulo Dybala. Giocherà l'argentino? Gasp non si sbilancia: "Vedremo. I giocatori, anche quelli più importanti, devono stare bene: il calcio di oggi non ti permette una condizione precaria. Non solo fisica, ma anche mentale o motivazionale. Quando lui sta bene nessun dubbio". E adesso, come sta? "Mi auguro che possa giocare di più, ma dipende da lui. Parla sempre il campo, tutto il resto sono supposizioni. Quando è stato bene ha sempre giocato, il tema tanto è sempre quello, non ci sono altre cose". Gasperini, in questo senso, è chiarissimo e non solo su Dybala. Dice, infatti, di Ferguson: "È utile per la Roma? Contro il Celtic sicuramente sì. Ma la Roma è più importante, è sopra tutto e a tutti". A buon intenditor, quindi, poche parole. Spazio per fraintendimenti non ce n'è: "Come squadra abbiamo bisogno di giocare ad alti livelli, dobbbiamo migliorare tutti. I rinnovi di Paulo e Pellegrini? Discorsi puramente economici, non ci posso entrare".
Gasperini e le parole sul futuro
"Pensiamo partita per partita, - ha spiegato ancora Gasperini - quella di domani è importante per l'Europa e poi la Champions vedremo. Se mi piacerebbe chiudere la carriera qui? Sì ma non subito (ride, ndr). Qui sto bene, abbiamo fatto dei grandi passi avanti. Non dobbiamo essere presuntuosi, ma ambiziosi, dobbiamo migliorare perché sono tutti avvelenati, purtroppo tutti vogliono stare nelle zone alte, in primis per motivi economici. Per essere ambizioso senza essere arrogante devi lavorare molto. Qui ci sono tutti gli ingredienti, dobbiamo impastarli bene: c'è pubblico, una società facoltosa, possiamo fare uno stadio e far crescere una squadra. Per raggiungere certi obiettivi dobbiamo fare ancora di più, non è sfortuna: le condizioni e gli ingredienti ci sono tutti". Senza individualismi, tutti "compatti e coesi". Perché prima c'è la Roma e poi il resto. E Gasperini lo dice davvero chiaro e tondo.
