
Roma, qualcosa di impensabile
Terza partita a mercato aperto (e ancora zero acquisti...) e successo da incorniciare contro il Sassuolo, perché in Serie A non è (mai) facile vincere le partite senza un attaccante centrale. La Roma è riuscita in questa impresa: portare a casa i tre punti nonostante il nulla lì davanti. Dopo Dovbyk, finito ko a Lecce, ieri sera è stato il turno di Ferguson, uscito di scena dopo una manciata di minuti ma rimasto in campo in modo impalpabile per quasi tutto il primo tempo. Per Gian Piero Gasperini piove, anzi diluvia sul bagnato. L’ingaggio di un centravanti non è più un’opzione: è un obbligo. Intanto, GPG si gode la classifica di una squadra che, analizzando tutto e tutti, sta facendo qualcosa di realmente importante. Impensabile, addirittura. Tredicesimo successo in 20 partite: tanta, tanta roba. Sarebbe un vero peccato non mettere mano alla “rosa” e migliorarla. I tifosi (e la classifica...) lo meritano, Gasp (forse) ancora di più. Roma in maschera per via delle tante, variegate assenze che ancora una volta hanno condizionato le scelte di Gasperini, che in avvio ha preferito Ghilardi a Ziolkowski (Mancini centrale dei centrali). E dopo diciannove partite di fila, la Roma si è presentata in campo senza Cristante, fermato dal giudice sportivo. Un’assenza che ha portato Gasp a confermare i mediani di Lecce, Koné e Pisilli, e a scegliere l’assetto tattico dell’ultima gara: l’1+2 lì davanti. Con la sorpresa di Soulé trequartista. Una domanda: la Roma ha risentito dell’assenza di Cristante? Sembra esagerato dirlo, ma Bryan è uno degli insostituibili della Roma attuale. C’è chi sostiene che questo sia un limite della squadra, ma la verità è che l’impatto del numero 4 sull’economia del gioco di GPG è a prova di qualsiasi smentita. Specie se/quando c’è da controllare un regista avversario con qualità ed esperienza tipo quelle dell’ex Matic. E allora Gasp, come detto, si è (re)inventato Soulé trequartista centrale a seguire i movimenti del serbo, lasciando a Dybala e Ferguson il compito di attaccare. Solo che l’irlandese è sparito in fretta per infortunio e Gasp ha dovuto mischiare le carte, con El Shaarawy al fianco di Dybala. Ma area del Sassuolo troppo spesso vuota. A proposito: ospiti più pericolosi nella prima frazione. Roma poco ordinata, soprattutto senza palla. E poco incisiva. Poi, la svolta. Tecnica, con l’ingresso di Wesley e, soprattutto, morale, con la squadra che è andata oltre i propri limiti, anche dal punto di vista atletico. Una ripresa arrembante, piena di qualità e pure di forza mentale con due gol a sintetizzare una differenza di valori paradossalmente incredibile per quello che si era visto nel primo tempo. Complimenti, Roma. Tra campionato e mercato, ecco adesso inserirsi la Coppa Italia. La Roma sarà impegnata martedì allo stadio Olimpico contro il Torino, suo avversario poi domenica 18 in campionato (ma a Torino). Inutile aggiungere che Gasp spera di presentarsi al doppio confronto con i granata con almeno un nuovo centravanti. Al momento non ne ha, tutti infortunati. E, a questo punto, sarebbe davvero strano, oltre che curioso, se la cosa non accadesse.
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