Gasperini e la Roma in emergenza a Napoli: "Non so neppure quali giocatori avrò...". Poi la battuta su Mattarella
Gian Piero Gasperini, forse, avrebbe potuto allenare il Napoli. Se ne parlava, poi però il tecnico è rimasto all'Atalanta e, quando ha lasciato Bergamo, è arrivata la Roma. Domani il tecnico torna al Maradona da avversario con la sua squadra che ha voglia di conquistare finalmente un big match. C'è da fare i conti, però, con i campioni d'Italia a cui è rimasto, adesso, solo il campionato e uno scudetto da difendere. Dice Gasperini, partendo dai dubbi di formazione: "Soulé e Dybala? Vediamo oggi pomeriggio. Per Mati è stata una settimana un po' più difficile delle altre, Paulo invece si è allenato con continuità anche se non è al 100%. Koné e Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana". Sempre sui singoli, Gasperini parla di Pisilli che nell'ultimo mese è cresciuto tanto: "Vero, i giovani hanno dei percorsi di crescita. È giovane, ma mi associo a tutti i complimenti che gli vengono fatti, sono il primo ad essere felice delle sue prestazioni". Indipendentemente da chi giocherà, è chiaro che la Roma è chiamata a vincere un big match, difficoltà anche precedente all'arrivo di Gasperini: "Dobbiamo fare un salto tecnico, è evidente che quando le cose si ripetono c'è ancora distanza. Si è assottigliata, come dimostrano le prestazioni, con il Milan non abbiamo perso e rispetto all'inizio siamo cresciuti anche se purtroppo siamo in emergenza. Ci dà fastidio, ma non riguarda solo noi, oggettivamente, e non contano le partite: fino a dicembre avevamo praticamente infermeria vuota e giocavamo ogni tre giorni. Abbiamo entusiasmo e domani abbiamo un'altra possibilità e vedremo". Partita decisiva per la Champions? "Quelle contro il Napoli e contro la Juve sono importanti perché sono scontri diretti, ma non decisive. Se perdi quelle due e vinci tutte le altre paradossalmente non cambia niente, ma sono gare che contano, senza dubbio. Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì, con Napoli, Milan e Juve, i risultati si decidono alla fine punto a punto e quindi dobbiamo essere pronti a battagliare fino alla fine". Con quali giocatori? Su Zaragoza titolare non si sbilancia: "Ha bisogno di ancora un po' di rodaggio, lo farà giocando e allenandosi", si limita a dire Gasp. Su Pellegrini: "In questo momento non so neanche chi ho a disposizione, poi vedremo. Pellegrini ha giocato tanto, ma prima dobbiamo capire come stiamo. Anche un giorno è diventato importante".
Gasperini e la battuta sui complimenti di Mattarella
Un sorriso glielo strappano i complimenti di Mattarella con Sofia Goggia: "Li condivido (in riferimento al fatto che allenava il Palermo, ndr). Il presidente è sempre stato appassionato, ci seguiva". Poi però torna ad occuparsi del Napoli: "Sono una grande squadra, non sono stati fortunati con gli infortuni ma hanno vinto due scudetti in tre anni". Uno con Spalletti e uno con Conte, un allenatore che di recente - e non solo - si è lamentato del calendario troppo fitto: "Non faccio polemiche, rispetto il parere di tutti. Se chiedete a me dico che giocare in coppa mi aiuta, certo c'è il rischio infortuni che avvengono quasi sempre in partita. Per tanti altri aspetti per me aiuta giocare in Italia e in Europa perché crescono le squadre e i giocatori, io preferirei sempre far le coppe, la Champions ancora di più". Anche per questo domani vuole vincere.
