Esami per Wesley e Dybala: come stanno verso la Cremonese e, soprattutto, la Juventus

Visite per i due giocatori della Roma: Gasperini può tirare un sospiro di sollievo
Jacopo Aliprandi
3 min

Un sospiro lungo e liberatorio. E al Fulvio Bernardini si torna a respirare. Dopo ore di apprensione e pensieri cupi, le notizie arrivate dagli esami strumentali di questa mattina hanno rimesso il sereno sul quartier generale: Wesley non si ferma. O meglio, non per davvero. E anche Paulo Dybala sta bene, il ginocchio non ha problemi. La paura, quella sì, era stata reale. Perché quando un brasiliano guizzante come Wesley resta a terra dopo una tacchettata — quella durissima di Rrahmani nella sfida contro il Napoli — il gelo scende rapido. La caviglia sinistra ha tremato, i tifosi pure. Ma gli accertamenti di questa mattina hanno escluso lesionio fratture: soltanto una contusione pesante, dolorosa, da smaltire con ghiaccio, terapie e pazienza. Nulla che possa mettere seriamente in discussione la sua presenza contro la Cremonese, salvo il riacutizzarsi del dolore. E soprattutto nulla che possa toglierlo dalla scena madre: la sfida dell’Olimpico contro la Juventus tra due settimane.

Come sta Dybala: le ultime news

E poi c’è Dybala. Il forfait contro il Napoli aveva acceso più di un campanello d’allarme. Quel ginocchio che torna a farsi sentire, quel fastidio che si riacutizza proprio quando il calendario si infiamma. Ma anche qui, nessun colpo di scena: lieve infiammazione alla gamba, nessuna complicazione, il ginocchio sta bene. Se ci fossero state urgenze Dybala sarebbe stato visitato ieri. Tradotto: gestione, prudenza, ma niente drammi. La Joya è pronta a riprendersi il suo posto. Adesso la palla passa a Gasperini. Rischiarlo già contro la Cremonese o custodirlo gelosamente in vista della Juventus? Dilemma affascinante, da tecnico esperto. Perché certe partite si giocano anche nelle scelte, nei dettagli, nei tempi. E Dybala non è uno qualunque: è equilibrio, è invenzione, è luce improvvisa. Il peggio, però, è alle spalle. E in una stagione dove ogni dettaglio pesa, dove ogni acciacco può cambiare inerzie e classifiche, sapere di poter contare su Wesley e Dybala è una boccata d’ossigeno puro. Il Fulvio Bernardini tira un sospiro di sollievo. Gasperini pure.


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