Calafiori svela: "Roma, mi piacerebbe tornare. Avevo cominciato benissimo ma poi..."
"Mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Non possiamo pianificarlo, certo, ma sì, voglio tornare". L'amore di Riccardo Calafiori per la Roma non è mai stato nascosto. Il difensore dell'Arsenal, ospite di Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan, ha svelato il suo desiderio di tornare a vestire i colori giallorossi.
Calafiori: "Roma? Ho lasciato qualcosa a metà"
"Ho lasciato qualcosa a metà". Così Calafiori ha parlato dell'inizio della sua carriera, giocato con la squadra per cui ha sempre fatto il tifo, dopo la trafila nel settore giovanile. "Era cominciato tutto benissimo, con un gol, con Mourinho ho giocato molto i primi sei mesi, servendo anche qualche assist. Poi è arrivata Bodo Glimt-Roma, e da quel momento non ho giocato più. Sono andato al Genoa in prestito, ma anche lì non ho giocato. Solo tre presenze. Nel frattempo la Roma ha vinto la Conference. Non c'era più spazio per me".
"De Rossi mi ha portato al campo per mesi. Idolo d'infanzia? Vucinic"
Calafiori ha ricordato il momento del suo infortunio a sedici anni: "Nella sfotuna sono stato fortunatissimo per le persone che ho avuto vicino". Tra questi, Daniele De Rossi: "Vari calciatori mi hanno aiutato. Lui quello che lo ha fatto più di tutti. Vivevamo relativamente vicino a Roma, e da un giorno all'altro mi ha detto che mi avrebbe portato lui. Per tre, quattro mesi abbiamo fatto così. La prima volta ho avuto un'ansia terribile, ma lui mette tanta tranquillità. Poi, essendo tifoso, ho chiesto aneddoti". Quindi, oltre a lui e Totti, Calafiori ha svelato quale calciatore lo ha appassionato: "Io guardavo solo la Roma. Mirko Vucinic per me era qualcosa di straordinario... Da piccolo lo imitavo".