Nella Roma Pellegrini ha un alleato in più per il rinnovo

Gasperini l'ha spronato per tornare titolare e adesso lo protegge
Jacopo Aliprandi e Giorgio Marota
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ROMA - Lo sponsor sulla maglia e pure in panchina. Pellegrini a Como scenderà in campo con la nuova divisa brandizzata della Roma, sentendosi più forte grazie al supporto che continua a ricevere dal suo allenatore, in questo momento l’alleato principale per un rinnovo di contratto (in scadenza) ancora difficile da inquadrare. Formalmente Lorenzo non è più il capitano della Roma, però lui non ha mai smesso di essere un leader apprezzato non soltanto dai compagni. Il legame con Gasperini, ad esempio, racconta molto (se non tutto) della centralità del giocatore ben oltre il rettangolo verde. I giovani lo ascoltano, gli altri senatori si confrontano spesso con lui, i dipendenti di Trigoria lo considerano un modello e per tanti bambini continua a essere un idolo. Dopo averlo aspettato e stimolato, adesso il tecnico è passato alla fase tre del piano di riabilitazione: la protezione. "Basta parlare di lui, mi chiedete di Pellegrini in ogni intervista. Lasciatelo stare", ha tuonato dopo il pari di Bologna. Lo stesso allenatore che ad agosto gli ha pubblicamente tolto la fascia (per darla a Cristante: con lui contano le presenze e Bryan ne ha di più) e che a settembre ha rivolto un appello alla piazza affinché "tutti possano sentirsi responsabili del recupero di Pellegrini, non solo io", adesso pare aver preso un’altra strada, all’apparenza più sentimentale e romantica.  

Il gol al Bologna

Al Dall’Ara il ventinovenne ha segnato il gol dell’1-1, proprio come aveva fatto il 25 gennaio scorso alzandosi dalla panchina e realizzando anche lì (ma su rigore) la rete dell’aggancio al Milan. Così due sconfitte sono diventate due pareggi, entrambi preziosi. Il giorno di Santo Stefano, Pellegrini si era procurato una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro: ha recuperato in tempi record presentandosi in campo, da titolare, il 18 gennaio a Torino; da allora Lorenzo è sceso in campo 9 volte su 11 dal primo minuto. Pensate un po’, nelle due circostanze in cui Gasp ha deciso di schierarlo nella ripresa lui ha fatto centro due volte. Se in estate GPG non gradì il ritorno tardivo post operatorio del ragazzo, da quando può allenarlo quotidianamente ne apprezza spirito e umiltà. 

Il nodo contratto

Ma Pellegrini sta diventando un jolly da secondo tempo? Le ultime gare prima di Bologna, in particolare quelle contro Napoli, Cremonese, Juve e Genoa, raccontavano di un calo fisico inesorabile. Il numero 7 era apparso stanco e fragile. Non a caso, è stato quasi sempre sostituito nei finali di partita. La frittata del Ferraris, poi, l’ha pagata a caro prezzo: quel fallo ingenuo su Ellertsson ha generato il rigore dell’uno a zero del Genoa e poi un post di scuse pubbliche sui social, con annessi insulti da parte dei soliti leoni da tastiera. Ieri Pelle è tornato su Instagram, stavolta con altri toni: "Continuiamo a restare uniti e a dare tutto per questa maglia", il post che ha ricevuto decine di incitamenti, incluso quello dell’ex difensore Aldair. Il rinnovo non è ancora vicino, ma la serenità è la premessa necessaria per cominciare a costruire un’idea di futuro. Tutto il resto verrà determinato dalle intenzioni dell’alleato Gasp, dalla visione del club e dal sacrificio economico di Lorenzo che dovrà rinunciare almeno al 50/60% di uno stipendio da 6 milioni netti a stagione. 

 

 


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