Malen e Soulé, la nuova coppia anti-Inter per la Roma di Gasperini
ROMA - Cercasi spalla, disperatamente. Non per dividere il peso, ma per moltiplicarlo. Perché questa Roma ha bisogno di qualcuno che sappia prendere per mano Donyell Malen e accompagnarlo dentro la notte di San Siro, là dove passa un pezzo pesantissimo di futuro contro l’Inter. E quella spalla oggi ha un nome e un talento ancora tutto da riaccendere: Matías Soulé. Una coppia evocata, raccontata, ma vista troppo poco. Tre volte titolari insieme, appena un assaggio di ciò che potrebbe essere e non è ancora stato, anche perché l’argentino ha convissuto con la pubalgia proprio mentre l’olandese si prendeva la scena. Due storie che si intrecciano senza ancora fondersi, due solisti chiamati a diventare orchestra.
Numeri convincenti
Eppure i numeri parlano chiaro, quasi si chiamassero a vicenda. Prima Soulé, poi Malen. Un passaggio di consegne lungo una stagione tormentata: sette gol e sette assist per l’argentino nel girone d’andata (più la prima di ritorno), poi ecco arrivare le otto reti e un assist in dodici partite per l’ex Aston Villa nella fase più recente. Quindici gol in due, a cui si aggiungono i sei di Pellegrini che giocherà con loro a San Siro: abbastanza per accendere speranze, non ancora per garantire certezze. Ora serve accompagnare di più il centravanti. Gli ultimi due squilli di Malen sono arrivati dal dischetto, dettaglio che pesa come un campanello d’allarme: la Roma a volte fa fatica a servirlo, a metterlo nelle condizioni di fare ciò che gli riesce meglio, attaccare la porta. Per questo Gasp ha cambiato pelle alla trequarti dieci volte in tredici partite: un laboratorio continuo, una ricerca quasi ossessiva dell’incastro funzionale, smarcando chiaramente i soliti lunghi e decisivi infortuni. Ora però è il momento delle scelte, non più degli esperimenti. E la scelta dopo il suo recupero porta dritto a Soulé. Il miglior assistman della rosa, l’uomo che può accendere Malen e allo stesso tempo riaccendersi. Senza Dybala, toccherà a lui prendersi lo scettro della fantasia, diventare la mente e il piede di una squadra che deve tornare a correre.
Verso Inter-Roma
Soulé, però, non segna da quasi tre mesi. La pubalgia lo ha frenato, quasi spento, ma ora il lavoro a Trigoria gli ha restituito gambe e fiducia. E allora torna anche un ricordo, vivido, potente della stagione scorsa: proprio a San Siro, proprio contro l’Inter, un suo gol regalò una vittoria pesantissima, accendendo la rincorsa europea della Roma di Ranieri. Un lampo che aveva fatto sognare la Champions, prima del brusco risveglio a Bergamo, proprio contro l’Atalanta di Gasp. Quel tecnico che adesso vuole cambiare la storia. La Roma non vince in trasferta dal 18 gennaio, da quel successo contro il Torino firmato proprio da Malen con la regia di Dybala. Stavolta la Joya non ci sarà, ma la Joyita sì. E vuole riprendersi tutto: il campo, la scena, la Roma. La notte di San Siro chiama. Malen risponde. Soulé deve seguirlo. Insieme, per smettere di cercarsi e iniziare finalmente a trovarsi. Perché certe coppie non nascono: si costruiscono.
