Quattro anni di Olimpico sold out: così oltre sei milioni di tifosi della Roma hanno stregato il mondo
Quattro anni fa, a quest'ora, lo stadio Olimpico si preparava a riaprire a capienza completa. Pare passata una vita, eppure sono solo quattro anni. È cambiato il mondo (in meglio?, non ne siamo sicuri) e forse è cambiata pure la percezione che i romanisti hanno avuto dello stadio di casa. Andiamo con ordine: quattro anni fa (domani), cioè il 10 aprile del 2022, contro la Salernitana, l'Olimpico faceva registrare il primo dei 78 (su 107 partite) sold out dell'era Friedkin. Era la Roma di Mourinho, c'era voglia di lui, di qualcosa di grande - e infatti poi sarebbe arrivata la Conference - e pure la voglia di stadio, dopo i lunghissimi mesi della pandemia. I Friedkin furono bravissimi ad intercettare tutto: prezzi popolari, agevolazioni, uno stadio a misura di tifoso trattato come tale e non (solo) come cliente. Un successo organizzativo ed emotivo totale di cui domani, appunto, si celebrano i quattro anni. Con numeri da record: 62mila presenze di media su quattro competizioni (campionato, Coppa Italia, Conference ed Europa League) e un'amichevole, 78 sold out, quasi sette milioni di tifosi totali.
Roma, tra sold-out e più di 6 milioni di tifosi: ecco i dati della gestione Friedkin
La prima stagione dei Fredkin a capo della Roma (2020/21) inizia con la sfortunata pandemia da Covid-19 che impedisce ai tifosi romanisti di supportare la squadra. La seconda stagione (2021/2022) invece, viene inaugurata con gli stadi aperti a metà, e poi verso la fine del campionato, prima con il 75% di capienza e infine, ad aprile con capienza completa. Dal 10 aprile 2022, data in cui gli stadi sono stati riaperti al 100% che coincide con Roma-Salernitata (2-1), fino alla più recente gara casalinga di questo campionato della Roma, contro il Lecce, vinta 1-0 grazie al gol di Robinio Vaz, i giallorossi hanno disputato più di 100 gare all'Olimpico tra campionato, Coppa Italia, Europa League e Conference (e la storica amichevole pre-campionato contro lo Shakhtar Donetsk finita 5-0), facendo registrare numeri elevatissimi di tifosi presenti. Per la precisione di queste 107 gare disputate, 78 hanno fatto registare il sold-out, ma le restanti 29 non sono state da meno. La Roma in 4 anni ha potuto contare su più di 6 milioni di tifosi (6.684.258) presenti all'Olimpico, con una media per gara di 62 mila spettatori presenti. La gara dell'era Friedkin che ha fatto registrare il numero più alto di tifosi presenti a sostenere la Roma, risale all'ultima partita casalinga della stagione 2024/25, con Claudio Ranieri in panchina per l'ultima volta. La sfida in questione era Roma-Milan, vinta 3-1 con i gol di Mancini, Paredes e Cristante abbracciati da poco più di 68mila tifosi.
Dall'inno alle bandiere, quattro anni da record
E, ancora: il fuoco del tifo contro il Bodo, il gol di Bove contro il Leverkusen che ha spedito la Roma alla seconda finale europea di fila, i rigori contro il Feyenoord con De Rossi in panchina, ma anche le lacrime dopo Roma - Bologna. In campo ci sono stati tanti alti e qualche basso. Sugli spalti, un'esplosione d'amore. Su tutti: l'Olimpico riempito da un mare di bandiere contro l'Athletic Bilbao. Immagini che hanno fatto il giro del mondo, come tante volte in questi anni: da "Mai sola mai" in pianta stabile nel prepartita, all'inno "Roma, Roma, Roma" con le squadre in campo (forse il miglior lascito di Tiago Pinto a Trigoria, visto che litigò con mezza Lega per dar seguito all'idea di Mou), fino a tantissime iniziative per famiglie e ragazzi, la Roma ha il "suo" stadio da quattro anni indipendentemente dai risultati. E una dimostrazione d'amore così non merita solo un impianto moderno e di proprietà (arriverà), ma anche una rosa all'altezza. I Friedkin sono pronti.