© ANSA Silenzi e parole: a Roma c’è il caso Massara
Da calciatore era agile e scattante. E anche da dirigente, evidentemente, non ha perso il gusto dello sgattaiolamento. Nel momento in cui i decibel della tensione si sono alzati fino a generare un rumore stridente, Frederic Massara si è chiuso in un silenzio che secondo alcuni è stato complice (pro Ranieri) e per altri strategico (per il suo futuro). Quando si è trovato costretto a parlare, a pochi minuti da Roma-Atalanta, il diesse ha evitato di prendere una posizione chiara sullo scontro tra il consulente che ha sempre difeso il suo operato e Gasperini, l’allenatore che viceversa ha contestato spesso le sue scelte.
La lita Gasp-Ranieri colpisce anche Massara
"Tra i due c’è stata una normale dialettica", ha detto. Beh, non sembrava crederci troppo neppure lui ed è forse riduttivo dire che il tecnico consideri le parole del senior advisor tutt’altro che “normali”: lo hanno colpito come un pugno nello stomaco, tanto da convincerlo a interrompere rapporti e dialoghi. D’altra parte, lo sfogo di Ranieri è sembrato finalizzato a proteggere lo stesso Massara dall’accusa di aver preso calciatori non adatti, di aver sbagliato il target degli acquisti e di aver puntato sui giovani anziché su profili più esperti che avrebbero aiutato il gruppo nella lotta Champions.
Massara, la stima dei Friedkin e il fronte Alajbegovic: a giugno la decisione
Va da sé che pure Frederic ora sia sotto osservazione. Il ds sul mercato si è mosso sempre nella direzione indicata dalla proprietà, che da tempo ha deciso di investire (oltre 200 milioni in due anni) su calciatori under 24. "La proprietà parla con i fatti, sta facendo tanto per portare la Roma ai massimi livelli. È un grande privilegio lavorare qui", sono state le altre parole del dirigente. Che ha un contratto fino al 2028 ed è stimato da Friedkin. Durante la bufera, il diesse è rimasto vigile e attivo, dal fronte Alajbegović a quello dei rinnovi, il suo destino però rientra tra quelli da chiarire a giugno.
I Friedkin vogliono continuare con Gasp, Massara rischia
Dan intende andare avanti con Gasperini, il centro di gravità dell’intero progetto, ed è utopistico, viste le divergenze conclamate, che il club possa proseguire con questa coppia di lavoro in un clima così rovente. Potrebbe essere il ds a fare le spese di una rivoluzione destinata a espandersi dall’ambito dirigenziale alla squadra, a meno che non avvenga un clamoroso chiarimento. La frattura tra Gasp e Ranieri è insanabile. Quella tra Gasp e Massara è soltanto parecchio profonda.
