La Roma meglio di Inter, Napoli, Juventus e Milan: ecco il dato sui gol consecutivi in Serie A
Tredici è un numero dispari, stellato e fortunato. E la Roma vuole centrarlo sulla ruota di Parma. Già, c’è una squadra che non smette più di segnare. Una sola. Quella di Gasperini. Da 12 partite consecutive i suoi ragazzi hanno sempre trovato il gol: un evento che non è riuscito neanche a Inter, Napoli, Juventus e Milan. Adesso, alla vigilia della trasferta del Tardini, l’obiettivo è non fermarsi. La Roma ha saputo cambiare pelle, mentalità e modo di stare in campo. Merito dell’impatto di Malen, ma non solo. Il calcio made in Trigoria è riconoscibile, ha una fortissima identità: pressione alta, aggressività sulle seconde palle, baricentro avanzato e verticalizzazioni improvvise. Da Svilar a Malen, tutti partecipano alla manovra offensiva. E quando serve, anche i difensori e i centrocampisti sanno dove e come mettere il pallone in fondo alla rete. Basta vedere il tabellino dei marcatori di Roma-Fiorentina, che conteneva i nomi di Mancini, Wesley, Hermoso e Pisilli.
Il cambio di passo e i marcatori
Dopo le prime 20 giornate di campionato la Roma aveva messo da parte 24 gol, con una media di 1,2 reti a partita. Traduzione: eravamo davanti a un undici prevedibile dalla trequarti in poi, spesso incapace di sfondare lì davanti. Poi è arrivato Malen e la questione è cambiata da così a così. Nelle successive 15 giornate la banda di Gasperini ha gonfiato la rete 28 volte, portando la media a 1,9 gol a partita. Numeri che parlano da soli. Ma è nell’ultimo segmento di stagione che il salto di qualità è diventato evidente, quasi devastante: 25 gol segnati e media stratosferica di 2,1 centri a partita. Solo l’Inter ha fatto meglio (30 reti), ma i nerazzurri non hanno la stessa continuità di risultati difensivi che la Roma sta ritrovando in queste settimane. Spesso è andato in scena il Malen show. L’olandese è il trascinatore assoluto - con 10 reti nelle ultime 12 uscite - ma la coralità ritrovata è impressionante. I gol arrivano da ogni zona del campo, segno di un gruppo maturo e convinto. Infatti, sono andati a segno difensori come N’Dicka (tre volte), Mancini (due), Hermoso (due), ma anche un esterno come Wesley (due). Alla lista si aggiungono i centrocampisti Pisilli (due), Cristante ed El Aynaoui. E non mancano all’appello neanche Pellegrini e Vaz, con un'esultanza a testa. Nella lista non ci sono Dybala, Soulé e Koné, ma queste sono altre storie. Di certo, la varietà di soluzioni, unita alla porta di nuovo sigillata, sta dando alla Roma una marcia in più nella ricorsa alla Champions.
