Pellegrini come Dybala, punta il derby e cerca il rinnovo: 180’ per convincere la Roma

A 33 giorni dalla lesione al flessore  si è allenato con il gruppo. Spera nella stracittadina di vivere un altro ritorno da eroe
Giorgio Marota
4 min

Sotto il cielo plumbeo di Trigoria, è spuntato un raggio di sole: il ritorno di Pellegrini, assente dal 10 aprile, cioè dalla sera in cui la spaccatura interna alla Roma è deflagrata con le parole di Ranieri, ha il potere di irradiare e in qualche modo pure di riparare. Irradia perché fornisce alla fonte del gioco un prezioso regista: Lorenzo riesce, meglio di tanti altri, a legare le due fasi essendo il primo tra i difendenti in fase di non possesso e un rifinitore illuminato quando è necessario ricercare il pertugio nelle difese altrui. Ma il suo ritorno ripara anche, poiché l’assenza causata da quella lesione al flessore della coscia destra, il secondo infortunio muscolare dopo quello del 26 dicembre (questo al bicipite femorale sinistro), ha creato un vuoto che il contemporaneo forfait di Dybala aveva trasformato in voragine. Proprio nella settimana che porta al derby, Gasperini ritrova l’abbondanza. Non solo Pellegrini, ieri finalmente in gruppo. Ma anche Dovbyk, il centravanti con cui non è mai scattata la scintilla, assente per 30 partite tra campionato e coppe. Anche l’ucraino sarà utile negli ultimi 180’, al netto dell’inamovibilità di Malen.

 

 

Quattro per due

A emergenza finita, Gasp potrà in qualsiasi caso godere del privilegio di scegliere. E così, sulla trequarti saranno quattro i calciatori a contendersi due maglie: gli argentini Dybala e Soulé e, con loro, i romani Pellegrini e Pisilli. I primi due hanno potuto sperimentare meglio degli altri i benefici dell’intesa offensiva con Malen, ma i due ragazzi con la P non sarebbero meno efficaci nella stracittadina alla luce delle motivazioni che una sfida del genere genererà in loro. Tutti e quattro sono motivatissimi: Paulo va a caccia di altre prestazioni sublimi come quella del Tardini per meritarsi il rinnovo («potrebbe essere la mia ultima partita davanti ai nostri tifosi», ha detto, in qualche modo accelerando l’intervento di Ryan Friedkin, sbarcato ieri in città), Soulé deve guadagnare un posto al Mondiale col ct Scaloni, Pisilli vuole chiudere in bellezza dopo una stagione partita in sordina e Pellegrini, oltre alla scadenza contrattuale imminente, sogna l’ennesima giornata da eroe contro i biancocelesti.

Pellegrini decisivo nel derby d'andata

Nel match d’andata, Lorenzo impreziosì il suo debutto con Gasp con il gol vittoria dopo un’estate a rincorrere schemi e condizione: sembrava ai margini dal progetto, ma da lì in avanti è stato determinante per la squadra con 7 gol, 4 assist e una serie di gare ad alto rendimento. Contro la Lazio ha già segnato quattro reti, tutte decisive. È tornato a sorridere anche Dovbyk, che ieri si è presentato all’allenamento mattutino scendendo gli scalini del campo principale del Fulvio Bernardini sotto braccio con Hermoso. Un video pubblicato sui social della Roma mostra questa scena affettuosa, con lo spagnolo che indica il collega, come a voler dire «eccolo, è finalmente tra noi!». Artem è stato fuori 4 mesi e mezzo in seguito all’intervento chirurgico per la lesione miotendinea alla coscia sinistra. Un po’ come con Dybala e Ferguson, anche nel suo caso è stato fatto un errore di valutazione: la terapia conservativa non ha dato i suoi frutti.

 


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