Le lacrime di El Shaarawy, la stoccata di Pellegrini, la musica di Gollini, gli attributi di Mancini e le urla: cosa è successo negli spogliatoi della Roma

Al fischio finale al Bentegodi espode la festa giallorossa: tutti i retroscena
Chiara Zucchelli
2 min

INVIATA A VERONA - Ma cosa è successo davvero negli spogliatoi della Roma al fischio finale? Urla, tantissime, anche quando è sceso il sindaco di Verona, Damiano Tommasi. E poi, ancora: Mancini che mostra gli attributi in diretta tv ("ma che ho fatto di male, niente no?"), Gollini che mette la musica ed esce con la cassa a tutto volume, El Shaarawy che piange e a chi lo incontra dice: "Ma è successo davvero?". E poi, ancora: la sua futura moglie che lo videochiama e piange durante l'addio al nubilato in Spagna, Pellegrini che pubblica una foto che è una stoccata. E pure giusta. Lui, Mancini e Cristante: "La banda del terzo posto". Sorrisi e videochiamate. Foto. El Shaarawy che dopo le interviste torna in campo, corre da solo sotto al settore ospiti e si prende qualche minuto solo per lui. Chissà cosa gli è passato per la testa. Piange e ride. Lui che qui a Verona ha esordito, con Gasperini. E lui che qui ha segnato il primo gol in campionato di questa tormentata stagione. 

Calafiori, il messaggio per la Roma

Altre istantanee da Verona: Calafiori che fa i complimenti pubblici a tutti e privati a mezza squadra, Pisilli che si ferma per una foto e dice: "Anche 100 dai", N'Dicka che zoppica ma esce dallo stadio cantando, Koné che cerca la sua pizza, Gollini - ancora lui - che dice a tutti di salire sul pullman per far partire, di nuovo la musica. E poi Gasperini, che sale per ultimo dopo tutte le interviste e dice: "Ma che bello è?". Già bellissimo.

 


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