Gasperini blinda Mancini: "Non parte, l'Inter può fare quello che vuole". Poi scherza su Cobolli
BERGAMO - A conclusione del suo primo anno sulla panchina della Roma, Gian Piero Gasperini traccia un bilancio della stagione, chiusa con un entusiasmante terzo posto, e guarda al futuro tra mercato e Champions League da giocare dopo 7 anni. "Emozioni per il campionato? Sì, indubbiamente - le parole a Sky Sport dell'allenatore della Roma, presente a Bergamo per i 50 anni del Torneo di tennis e padel dell'Accademia dello sport per la Solidarietà - alla fine siamo arrivati terzi. Eh, una volata incredibile che ha riguardato tante squadre e noi essere usciti comunque, eh, con questa posizione, con una partecipazione alla Champions indubbiamente un traguardo molto importante per noi come squadra, per sicuramente per tutti quanti i tifosi e anche per la società". Dell'interesse dell'Inter per Mancini dice: "Lui non se ne va, gliel'ho già detto a lui, quindi l'inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore vuole rimanere, rimane".
Gasperini scherza su Cobolli
Gasp scherza su Flavio Cobolli, tennista romano e romanista in semifinale al Roland Garros: "Tutti tifiamo per lui chiaramente anche se giocherà contro un altro italiano però lui tra l'altro è un giocatore straordinario. L'ho visto palleggiare benissimo, giocava nelle giovanili della Roma quindi forza! Forza!. È l'anno, è l'anno della Roma. Lui giocava terzino? Se lui decide di prendere un anno sabbatico col tennis proveremo anche quello (ride, n.d.r.)".
Gasperini e il mercato
Gasperini parla ancora di mercato: "Un regalo dai Friedkin? No, io credo che noi, più che regali, dobbiamo lavorare bene, lavorare con serietà, con attenzione perché Roma è una piazza molto importante, c'è sempre uno stadio pieno come in poche piazze, c'è una grande passione e quindi abbiamo il dovere e l'esigenza di provare a far crescere questa squadra e di dare soddisfazione ai tifosi. La Roma della prossima stagione? Mah è difficile dirlo adesso anche perché è una situazione un po' di stallo per tutte quante le squadre. Questo è un periodo dove si parla tanto, si fanno tante ipotesi, ma poi dopo sarà più avanti che poi dopo si costruiscono veramente le squadre e soprattutto sarà importante quando si inizierà a giocare. È chiaro che l'ambizione della Roma, della società in primis, è quella di creare una squadra migliore. Toccherà fare una cessione illustre? Io vorrei tenerli tutti chiaramente. Poi dopo ci sono anche esigenze di conti, di bilancio, però dovremmo essere bravi a superarle, a capire anche come fare per tenere i giocatori migliori perché su quelli poi si può costruire meglio".
Il gruppo e il futuro di Dybala
Gasperini si tiene stretto il gruppo squadra della Roma: "Secondo me è fondamentale perché è un gruppo che ha lottato fino al novantesimo della fine del campionato con, con una voglia straordinaria di raggiungere l'obiettivo. L'ha raggiunto meritatamente, ha dimostrato di essere un gruppo di valore sul quale non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista morale e della voglia di raggiungere, dell'appartenenza anche ai propri colori e quindi è uno zoccolo duro sul quale pensare poi dopo di inserire dei giocatori che possono rendere ancora meglio". Del rinnovo di Dybala, l'allenatore della Roma dice: "Novità? No, ma come ho detto prima questo è un momento un po' di stallo, però, eh, si lavora sotto traccia e poi magari dopo le notizie vengono fuori improvvisamente, però la volontà da parte di tutti è quella che lui resti".
I nuovi acquisti della Roma
Gasperini viene incalzato anche sui possibili acquisti di mercato: "C'è da vedere quello che si può fare, quello che si può raggiungere. Tutte le squadre vogliono raggiungere i migliori giocatori possibili. Poi ci sono i bilanci, ci sono i procuratori, le altre società. Quindi, l'importante è che si lavori bene. È veramente molto lunga arrivare al 31 agosto". L'allenatore della Roma non si sbilancia sull'inglese Mason Greenwood del Marsiglia, obiettivo di mercato giallorosso: "No, ma adesso escono tutti i nomi tutti i giorni. Ci sono tantissimi giocatori, ma noi dobbiamo parlare dei giocatori della Roma prima di tutto, poi solo di quelli che arrivano. Gli altri per il momento quelli che non sono della Roma e non se ne parla".