Caos e proteste a Frosinone, esplode un petardo e il Pescara segna il raddoppio casualmente: il gol è regolare

Ventottesima giornata di Serie B: incredibile allo Stirpe dove Di Nardo raddoppia pensando, come tutti, che il gioco fosse fermo
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Frosinone-Pescara, valida per la ventottesima giornata di Serie B, si è conclusa sul risultato di 2-2, ma il momentaneo 2-0 degli ospiti è arrivato è destinato a far discutere. Pronti, via, e ospiti in vantaggio con Di Nardo. A circa metà frazione di gioco la partita viene interrotta per circa cinque minuti dopo il lancio di un petardo proveniente dal settore ospiti, esploso nelle vicinanze della panchina abruzzese, che haconseguenze per fortuna lievi su due vigili del fuoco, trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone in seguito a giramenti di testa e fischi alle orecchie.

Di Nardo tira convinto che il gioco sia fermo e segna: gol convalidato

Alla ripresa del gioco, il Frosinone chiede di mettere palla fuori per un'infortunio occcorso a Cittadini al fine di consentirne le cure e agevolarne la sostituzione, ma il Pescara prosegue l’azione e trova la rete del 2-0 con lo stesso Di Nardo, che calcia quasi superficialmente, convinto che il gioco fosse fermo, e Palmisani che neppure si oppone alla conclusione venendo infilato sul primo palo. Nessun fischio da parte dell'arbitro Davide Di Marco, che indica il centrocampo: tutto regolare, nonostante lo stupore generale.

Calò e Raimondo acciuffano il Pescara: per il Frosinone pari in extremis

Nella ripresa il Frosinone rimedia parzialmente nelle battute finali. Altare si lascia scappare Francesco Gelli e lo atterra in area: espulsione e calcio di rigore trasformato da Calò. In pieno recupero Raimondo, sugli sviluppi di una punizione calciata dallo stesso Calò, firma il pareggio approfittando di una sponda area di Calvani.


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