Verona ai playoff, Aglietti: «Pescara esperto, noi vogliamo andare il più avanti possibile»
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Verona ai playoff, Aglietti: «Pescara esperto, noi vogliamo andare il più avanti possibile»

Il tecnico scaligero: «I 120 minuti col Perugia si possono fare sentire. Ho fatto il callo alle partite da dentro o fuori. Zaccagni purtroppo non ci sarà»

VERONA - Quando mancano poco più di 24 ore al confronto contro il Pescara nella semifinale playoff di andata, il tecnico del Verona Alfredo Aglietti ha presentato la sfida in conferenza stampa: "Bisogna essere ottimisti, sappiamo che il Pescara è un'ottima squadra, esperta e merita di essere qui per il campionato fatto, ma dobbiamo pensare a noi e nel doppio confronto partiamo con l'obiettivo di vincere almeno una partita. Siamo nelle condizioni di affrontarli perché le ultime partite ci hanno ridato fiducia, condizione e convinzione nei nostri mezzi. Nella partita secca può succedere di tutto, mentre in questo caso hai due possibilità: non possiamo gestire, perché non è nei nostri canoni, dovremo aggredirli e giocare la nostra partita, ma come ho detto è una partita che va vissuta anche nell'ottica anche del ritorno".

NON CONCEDERE NULLA - I veneti vengono dalla snervante gara contro il Perugia, vinta 4-1 ma con grande dispendio di energie: "Noi ci auguriamo di andare avanti il più a lungo possibile e i 120' di domenica scorsa possono farsi sentire. Qualcosa cambierò viste alcune indisponibilità e mi dà fastidio, mi piacerebbe avere tutti a disposizione, però dobbiamo anche centellinare bene le energie. La rosa è importante, ma i giocatori che hanno iniziato hanno fatto bene, quindi dovrò cambiare ma non troppo. Il nostro obiettivo è di non concedere nulla, cercando di limitare un attacco forte e veloce come quello del Pescara, ma sarebbe presuntuoso pensare di dominare le partite. Bisogna leggere i momenti, quelli in cui c'è da soffrire e altri in cui aggredire. Io prima della scorsa gara avevo visto la carica giusta nei ragazzi, con l'atteggiamento di una squadra che vuole vincere nonostante anche Silvestri abbia dovuto fare alcune belle parate. Il pubblico con il Perugia ha spinto in maniera positiva e credo che anche noi abbiamo fatto il nostro perché questo accadesse: ora rimangono poche partite e tutte importanti, credo ci sia unità di intenti da parte di tutti per compiere un'impresa. Andiamo un passo per volta rimanendo concentrati sul Pescara".

ZACCAGNI KO - Il tecnico nativo di San Giovanni Valdarno prosegue: "Io tengo molto al gruppo, per il poco tempo a disposizione non ho potuto condividere con i ragazzi tutto ciò che mi piacerebbe fare. Tutto aiuta nella creazione di un gruppo, anche vedersi oltre il campo. È normale che ora siamo nelle condizioni anche di mandarci a quel paese se serve: il calcio è uno sport maschio, io voglio che succeda se aiuta i ragazzi a richiamarsi all'attenzione fra di loro. Abbiamo rivisto le cose negative e positive dopo Perugia, perché non possiamo fare passi indietro dato che non ci è consentito ormai commettere errori. Gara da dentro o fuori? Ormai ci ho fatto il callo, ma è anche bello perché può aiutare i ragazzi dal punto di vista mentale. Dopo Foggia credo si siano liberati, come convinti delle chance che possono avere e quindi dobbiamo assolutamente giocarcele senza rimpianti. Facciamo quello che sappiamo fare in attacco, visto che abbiamo giocatori che possono segnare in qualsiasi momento, ma anche in difesa, perché è importante essere compatti e quindi subire poco". L'infortunio di Zaccagni non sarà certamente di aiuto: "Purtroppo non sarà della partita, stamattina ha fatto la risonanza e le notizie non sono positive: dispiace perché per noi è un giocatore dinamico che può farci cambiare di passo, ma non possiamo certo piangerci addosso e sono certo che i sostituti saranno all'altezza. Speriamo comunque di riaverlo per un'eventuale finale". Sulle possibili scelte di formazione: "Devo ancora definire le ultime cose e per sostituire Zaccagni ci sono varie soluzioni tra cui Colombatto, che ha fatto bene con il Perugia, e Danzi, per le sue caratteristiche. Rimane il fatto che dobbiamo giocare due partite molto ravvicinate e di questo dovrò tenere conto. Di Carmine? Come prima non doveva sentire troppe responsabilità addosso, ora che si trova in furore agonistico positivo lo deve cavalcare. Sabato scorso, oltre il gol, ha fatto un'ottima partita, sto ritrovando l'attaccante che conosco".

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