© PRESSINPHOTO/LaPresse Papu Gomez racconta la squalifica: "Non riuscivo a vedere le partite, piangevo tutti i giorni"
Dopo due anni di squalifica per doping, Papu Gomez torna in campo. L'argentino ha iniziato la sua nuova avventura in Serie B con il Padova e ha raccontato la sua squalifica ai microfoni di Sky Sport: "Non vedevo le partite di calcio, mi faceva troppo male. All’inizio, nei primi mesi, cercavo di allenarmi da solo ma piangevo tutti i giorni perché non ce la facevo. Ho detto: ‘Mi metto a studiare e faccio il corso da allenatore o DS’, ma non potevo farlo. Si chiudevano tutte le porte. Gli amici? Quelli stretti ci sono sempre stati. Qualcuno, invece, quando sei Campione del Mondo e poi vivi un momento più difficile magari perdi qualcuno. La famiglia, i genitori, i fratelli, i figli… loro sono molto importanti". Oltre a loro anche "El Tanque Denis, lui abita a Bergamo e mi è stato molto vicino. Mi ha messo dentro il mondo del paddle, mi ha aiutato tanto".
Le parole di Papu Gomez
Ora a Padova per la rinascita: "Sto bene, è stato emozionante incontrare i tifosi. Mi ha dato una grande carica, non mi aspettavo tutto questo affetto. Posso solo dire grazie al popolo padovano. Fisicamente stavo bene, dicevo ‘Cavolo, non posso smettere’. Dopo il primo anno ho iniziato a vedere la luce e ho pensato ‘Devo trovare una squadra’. La rabbia iniziale si è trasformata in voglia di fare bene. Come mi ha convinto Mirabelli? Una trattativa di 3/4 giorni. Avevo offerte dall’Argentina e dai paesi arabi, ma noi volevamo restare in Europa, soprattutto in Italia che è come una casa".