Come cresce il Palermo di Inzaghi: perché le parole di Guardiola sono più che un auspicio
Si può vincere anche in caso di sconfitta? Certo e il ko del Palermo nell’amichevole di lusso contro il Manchester City ne è la conferma. Sul campo i rosanero hanno perso ma, di fatto, hanno ottenuto ciò che volevano: uscire a testa alta dal confronto con una delle squadre più forti del mondo. Davanti ai circa 35 mila del “Barbera” e sotto lo sguardo dello stato maggiore del City (oltre a Ferran Soriano, ad del City Football Group, era presente allo stadio anche il presidente dei Citizens, Al-Mubarak), gli uomini di Inzaghi non hanno sfigurato. Sono rimasti in partita per circa un’ora e, compatibilmente con l’avversario, hanno provato a mettere in pratica il piano d’azione preparato durante la marcia di avvicinamento al match. A prescindere dallo spessore tecnico del City, in realtà, si è rivisto qualche vecchio difetto soprattutto nella lettura di alcune situazioni di gioco ma, in linea generale, l’esame può considerarsi superato. E le dichiarazioni post-gara del tecnico della compagine inglese, Pep Guardiola («Mi auguro che il Palermo possa fare una grande stagione e sono convinto che con Pippo ci riuscirà») rappresentano un’ulteriore iniezione di fiducia.
Palermo, le indicazioni
Era una festa ma il test contro i “marziani” del City è stato anche un banco di prova in funzione dei primi impegni ufficiali. E in questo contesto, Inzaghi ha potuto trarre utili indicazioni. Il tecnico rosanero, ad esempio, sa che la sua squadra deve migliorare quando non ha il pallone e la sfida con una compagine fortissima anche da questo punto di vista è stata certamente una grande occasione di crescita. Diversi gli spunti che ha fornito la gara. Tra le note più positive, in casa Palermo, le risposte di alcuni giovani sui quali Inzaghi intende puntare. Peda, entrato dopo l’intervallo al posto di Bani, ha mostrato personalità nel ruolo di centrale difensivo e l’attaccante Corona (subentrato al 15’ del secondo tempo) ha fatto valere più di una volta la sua fisicità nei duelli contro avversari esperti e strutturati. I riflettori erano puntati anche su Gomis. Il portiere non ha responsabilità specifiche sui 3 gol subiti ma resta sotto osservazione. Importante, a questo proposito, la gara di Coppa Italia in programma sabato a Cremona che servirà al senegalese per sgombrare il campo da ogni dubbio e dimostrare di avere i titoli per mantenere lo status di titolare. La “sfida in famiglia” contro il Manchester City, inoltre, ha detto che il Palermo ha riconquistato il suo pubblico. E ricreato un entusiasmo che giocatori e allenatore dovranno continuare ad alimentare. Lo ha ribadito Inzaghi. «Siete uno spettacolo», ha scritto il tecnico su Instagram. Un post in linea con le parole pronunciate dopo la partita: «Un pubblico da Champions League».
La seconda maglia
Svelata, intanto, la seconda maglia. Che ha indossato Pastore durante l’intervallo della partita. Il kit da trasferta, colore blu scuro tendente al nero, è un omaggio alle origini britanniche del club con un design che rievoca le storiche divise d’inizio Novecento.
