Ituano e Anderson Salles Club di D batte il Santos
Difensore, ventisei anni, è il leader dell'Ituano, squadra che partecipa al campionato brasiliano di serie D e che ha conquistato il titolo Paulista in finale contro il Santos di Leandro Damiao. Un'impresa storica per una società formata in larga parte da calciatori dilettanti
ROMA - La passione può incidere più dei soldi, invertendo le logiche di un calcio dominato dalla legge del più ricco: a dimostrarlo è stato l'Ituano, club brasiliano formato in larga parte da giocatori dilettanti, capaci di vincere il campionato Paulista superando in finale il Santos, che appartiene alla mitologia grazie alle magie senza tempo di quel genio di Pelè. L’Ituano è una società di serie D e ha appena conquistato il titolo statale, rifilando una micidiale lezione al Santos, che nella scorsa estate ha ceduto Neymar al Barcellona e ha comprato più avanti il centravanti Leandro Damiao dall’Internacional di Porto Alegre. I piccoli eroi dell’Ituano hanno festeggiato l’impresa inginocchiandosi, negli spogliatoi, intorno al trofeo: una foto, quella pubblicata sul profilo twitter ufficiale della società. che ha fatto il giro del mondo nel giro di pochi minuti. Non sono sempre gli ingaggi a fare la differenza. Una parabola emozionante, quella dell’Ituano, che ha superato ai rigori (7-6) ai calci di rigori il Santos, l’unica squadra brasiliana - insieme con il San Paolo - ad aver centrato per tre volte la Coppa Libertadores, la Champions League del Sudamerica.
LA SCALATA - L’Ituano si era imposto per 1-0 nella finale d’andata in casa: un successo firmato dal centrocampista Cristian, trentaquattro anni, che nel corso della sua carriera ha fatto un’esperienza anche in Russia, nel Khazar. Un risultato che il Santos non è riuscito a rovesciare nella sfida di ritorno, terminata sempre 1-0 (rigore di Cicero) ai tempi regolamentari. Poi, come in una fiaba, l’Ituano ha trasformato la sua stagione in un capolavoro: ha scritto una storia speciale dal dischetto, ripetendo la meravigliosa avventura del 2002, quando si laureò campione per la prima volta nel Paulista. La squadra allenata da Doriva ha rispedito a casa il Santos, dove giocano anche il centrocampista Arouca (seguito in passato dalla Roma, quando il tecnico era Zeman) e l’attaccante Thiago Ribeiro, che a Cagliari non era riuscito a imporsi. L’Ituano aveva concluso la fase a gironi al primo posto, nel gruppo B: ventotto punti, come il Botafogo. La qualificazione al turno successivo era già sembrata un colpo di teatro per un club che partecipa al campionato di serie D. Ma lo spettacolo è proseguito nei quarti proprio contro il Botafogo, altro appuntamento deciso ai rigori (4-1) e in semifinale contro il Palmeiras, partita vinta per 1-0 dall’Ituano con un gol di Marcelinho Fernando a quattro minuti dallo scadere.
LA DIFESA - Un miracolo sportivo, quello dell’Ituano, riuscito a schiacciare la forza e le ambizioni dei Santos, che nel 2013 aveva perso in finale il campionato Paulista di fronte al Corinthians. Una grande festa allo stadio Pacaembu di San Paolo per i dilettanti dell'Ituano, fondato nel 1947 e orgoglio di una città di 150.000 abitanti che si chiama Itu. Fatali per il Santos l’errore dal dischetto di Neto e il gol di Josa: 7-6. Una finale da batticuore davanti a quasi trentacinquemila spettatori. L’Ituano ha vinto il Paulista grazie alla solidità della sua difesa, la migliore del torneo: soltanto undici reti subite in diciannove gare. Il segreto della squadra di Doriva è nato proprio dalla forza del reparto arretrato e del portiere Vagner, che ora sogna la chiamata di una società di prima fascia. Un gigante di un metro e 91, Vagner, che ha ventiquattro anni ed è nato il 24 agosto del 1989 a Bom Sucesso do Sul. Nel suo ruolo è stato il più bravo nel campionato Paulista. Ma il leader di questa squadra che sta facendo vivere giorni complicati al Santos è un difensore centrale, Anderson Salles, capocannoniere con sei gol del gruppo di Doriva. Attento in marcatura e sempre pronto anche a impostare l'azione. Ha ventisei anni, è alto un metro e 78, ha carisma e personalità. Il trionfo contro il Santos, per Anderson Salles, ha avuto un valore doppio, considerando che proviene dal settore giovanile di Vila Belmiro. Nel 2008 aveva debuttato nel Paulista con la maglia del Santos, prima di cominciare un lungo giro del Brasile: Juventus, Bragantino e Gremio Barueri, fino al passaggio all'Ituano. Una bella rivincita per Anderson Salles, nato ad Araçariguama il 16 febbraio del 1988 e finito adesso nel mirino di alcuni club di serie A, proprio in coincidenza della partenza del Brasileirao, conquistato nella scorsa stagione dal Cruzeiro.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Talent scoutLA SCALATA - L’Ituano si era imposto per 1-0 nella finale d’andata in casa: un successo firmato dal centrocampista Cristian, trentaquattro anni, che nel corso della sua carriera ha fatto un’esperienza anche in Russia, nel Khazar. Un risultato che il Santos non è riuscito a rovesciare nella sfida di ritorno, terminata sempre 1-0 (rigore di Cicero) ai tempi regolamentari. Poi, come in una fiaba, l’Ituano ha trasformato la sua stagione in un capolavoro: ha scritto una storia speciale dal dischetto, ripetendo la meravigliosa avventura del 2002, quando si laureò campione per la prima volta nel Paulista. La squadra allenata da Doriva ha rispedito a casa il Santos, dove giocano anche il centrocampista Arouca (seguito in passato dalla Roma, quando il tecnico era Zeman) e l’attaccante Thiago Ribeiro, che a Cagliari non era riuscito a imporsi. L’Ituano aveva concluso la fase a gironi al primo posto, nel gruppo B: ventotto punti, come il Botafogo. La qualificazione al turno successivo era già sembrata un colpo di teatro per un club che partecipa al campionato di serie D. Ma lo spettacolo è proseguito nei quarti proprio contro il Botafogo, altro appuntamento deciso ai rigori (4-1) e in semifinale contro il Palmeiras, partita vinta per 1-0 dall’Ituano con un gol di Marcelinho Fernando a quattro minuti dallo scadere.
LA DIFESA - Un miracolo sportivo, quello dell’Ituano, riuscito a schiacciare la forza e le ambizioni dei Santos, che nel 2013 aveva perso in finale il campionato Paulista di fronte al Corinthians. Una grande festa allo stadio Pacaembu di San Paolo per i dilettanti dell'Ituano, fondato nel 1947 e orgoglio di una città di 150.000 abitanti che si chiama Itu. Fatali per il Santos l’errore dal dischetto di Neto e il gol di Josa: 7-6. Una finale da batticuore davanti a quasi trentacinquemila spettatori. L’Ituano ha vinto il Paulista grazie alla solidità della sua difesa, la migliore del torneo: soltanto undici reti subite in diciannove gare. Il segreto della squadra di Doriva è nato proprio dalla forza del reparto arretrato e del portiere Vagner, che ora sogna la chiamata di una società di prima fascia. Un gigante di un metro e 91, Vagner, che ha ventiquattro anni ed è nato il 24 agosto del 1989 a Bom Sucesso do Sul. Nel suo ruolo è stato il più bravo nel campionato Paulista. Ma il leader di questa squadra che sta facendo vivere giorni complicati al Santos è un difensore centrale, Anderson Salles, capocannoniere con sei gol del gruppo di Doriva. Attento in marcatura e sempre pronto anche a impostare l'azione. Ha ventisei anni, è alto un metro e 78, ha carisma e personalità. Il trionfo contro il Santos, per Anderson Salles, ha avuto un valore doppio, considerando che proviene dal settore giovanile di Vila Belmiro. Nel 2008 aveva debuttato nel Paulista con la maglia del Santos, prima di cominciare un lungo giro del Brasile: Juventus, Bragantino e Gremio Barueri, fino al passaggio all'Ituano. Una bella rivincita per Anderson Salles, nato ad Araçariguama il 16 febbraio del 1988 e finito adesso nel mirino di alcuni club di serie A, proprio in coincidenza della partenza del Brasileirao, conquistato nella scorsa stagione dal Cruzeiro.
