Ungheria-Italia, Rossi avverte Mancini: "Vogliamo fare una grande gara"

Il ct dei magiari a "Radio Punto Nuovo" dopo il successo sulla Germania: "Serie A? Se arrivasse una grande offerta la valuterei, ma non mi cercherà nessuno"
Ungheria-Italia, Rossi avverte Mancini: "Vogliamo fare una grande gara"© LAPRESSE
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LIPSIA (Germania)"C'è tantissima soddisfazione per il risultato ottenuto contro la Germania. C'è una grande differenza di valori con le grandi nazionali, ma stiamo riuscendo ad essere continui. Speriamo che questo trend prosegua fino a lunedì sera (ride ndr). Contro l'Italia sarà una partita diversa dalle altre. Sono italiano e fiero di esserlo, ma in Ungheria ho trovato una seconda patria. Ci saranno tantissime emozioni, poi la speranza è quella di giocare una grande partita contro gli azzurri". Sono le parole del ct dell'Ungheria Marco Rossi a "Radio Punto Nuovo", nel corso di "Punto Nuovo Sport Show", dopo la grandissima vittoria in Nations League contro la Germania, alla Red Bull Arena di Lipsia. "L'Ungheria non è solo Szoboszlai, siamo una squadra unita e organizzata. Poi abbiamo le nostre individualità importanti, ma la forza è data dal collettivo. Sono un allenatore abbastanza pragmatico, la nuova generazione di fenomeni di allenatori che viene sempre proposta non credo differisca tanto dalla nostra categoria. Tutti vogliono giocare come Guardiola, ma non è sempre semplice farlo", ha raccontato il tecnico.

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Rossi: "Mancini è tra i migliori al mondo"

Rossi ha poi fatto una breve analisi della prossima sfida contro l'Italia, non risparmiando gli elogi per l'operato di Roberto Mancini: "Gli allenatori bravi sono quelli che esaltano il materiale umano che hanno a disposizione. Mancini è tra i migliori al mondo in questo. Italia. Non ho sentito Roberto recentemente, ma lui è capace di trovare tutte le risorse che il campionato italiano può offrire. Ora sta affrontando un rinnovamento. Ho visto il primo tempo della gara contro l'Inghilterra, l'Italia ieri ha fatto una grandissima partita. Rimane sempre una delle squadre più forti al mondo". Su Raspadori, match winner degli azzurri nella sfida di San Siro contro l'Inghilterra, il ct dei magiari si è invece espresso così: "Come limiteremo Raspadori? Dipenderà da come giocherà l'Italia. Dipenderà da dove Roberto lo schiererà. Mi piace moltissimo come giocatore, ha tutto. E' un completo che a Napoli e con il Napoli farà vedere tutto il suo valore. Lasciare l'Ungheria per una grande panchina in Serie A? Non mi cercherebbe e non mi cercherà nessuno (ride, ndr). Allenare una Nazionale non è come allenare un club. Se dovesse arrivare un'offerta importante, la valuterei serenamente. Sono contento però dove sono, qui mi sento amato e sono in una situazione di comfort".

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Rossi: "Abbiamo fatto 10 punti meritatamente"

Rossi è poi intervenuto anche sulle frequenze di "Radio Napoli Centrale", nel corso della trasmissione "Un Calcio alla Radio"di Umberto Chiariello: "Nessuno poteva neppure lontanamente immaginare questo percorso dell’Ungheria con l’opportunità addirittura di qualificarci. Abbiamo fatto 10 punti meritatamente, abbiamo vinto due volte con Inghilterra e Germania ed era messo in conto la sofferenza. Ieri ci siamo dovuti difendere molto bassi, seppure non mi piaccia, avremmo potuto gestire meglio anche la fase di costruzione. Ci sono aspetti su cui possiamo ancora migliorare ed in futuro lo faremo, ciò non toglie che siamo veramente contenti di quanto ottenuto finora. Sfido chiunque tra i miei colleghi a dire che preferiscono difendersi che attaccare, poi si attacca o difende a seconda della squadra che hai di fronte. Se giochi contro Germania, Inghilterra o Italia devi tenere in conto che la gestione del pallone sarà un po’ più loro che nostra. La partita con l’Italia potrebbe finire con una sconfitta che sarebbe l’ordine naturale delle cose. Ieri ho visto il primo tempo della partita dell’Italia contro l’Inghilterra ed ha fatto molto bene.

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Rossi: "Raspadori mi piaceva già al Sassuolo"

"Il gol di Raspadori? Lui mi piaceva fin dal Sassuolo. È veramente in gamba. Dopo la Germania siamo tornati molto tardi, c’era il deserto in aeroporto ed in strada. Qui l’entusiasmo del calcio non è inferiore a quello che i napoletani hanno per il Napoli e lunedì emergerà alla Puskas Arena. La chiamata dell’Ungheria è arrivata in un momento particolare e non ci ho pensato due volte, arrivavo da un periodo di inattività e malumore. Della Cavese non ho un bel ricordo, sono pochi gli scostumati che si sono permessi di fare quello che hanno fatto, ma ancor più non credo ci fossero i presupposti per esonerarmi. Adesso sono sereno e vado avanti coi piedi per terra: nel calcio oggi sei un eroe, domani sei un idiota. Sono contento e speriamo che duri".

Rossi: "Szoboszlai somiglia a Pellegrini"

Rossi ha concluso parlando degli aspetti di campo più temuti in vista dellla partita con l’Italia e di Szoboszlai, giocatore di punta della formazione magiara: "L’Italia resta una signora squadra e un signor allenatore, nonostante le critiche, e può vincere con chiunque. Con noi è quasi naturale che possa vincere, proveremo a complicargli la vita nel limite delle nostre possibilità. Sulla carta l’Italia è migliore, sul campo può succedere di tutto. Szoboszlai? È un giocatore importante che cresce di partita in partita e diventa sempre più un uomo squadra. Somiglia a Pellegrini, un giocatore a tutto campo. È un 2000 ed ha ampi margini di miglioramento, in Italia potrebbe far bene".

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