Can Yaman mostra gli addominali e tuona: "Bombette e siringhe? Invidiosi"
Uno scatto, gli addominali in primo piano e un messaggio senza filtri. Dopo l'esperienza sanremese, Can Yaman torna a far parlare di sé con un post pubblicato su Instagram, dove posa a torso nudo e accompagna l’immagine con uno sfogo diretto contro i detrattori. "Qual è il segreto del fisico di Can Yaman?", scrive l’attore 36enne, elencando con tono ironico le critiche che, a suo dire, circolano online: dall’uso di "siringhe" e sostanze dopanti alla presunta fortuna legata al successo economico. Poi l’affondo: "Commenti dei brutti mezzi ometti invidiosi". Una replica netta, che rivendica impegno e disciplina dietro la forma fisica mostrata sui social.
Can Yaman, fisico scolpito e replica agli hater
"Quale è il segreto del fisico di Can Yaman? Usa delle bombette, fa delle siringhe, perché è ricco, intanto ha gambe allenate male, comunque è esagerato, mica si sveglia alle 6 di mattino va al cantiere a lavorare, non ha un segreto è solo fortunato, ci sono molto migliori di lui, bla bla bla. Commenti dei brutti mezzi ometti invidiosi", è il post integrale di Can Yaman. La pubblicazione è geolocalizzata a Madrid, dove l’attore si trova per impegni professionali. Non è la prima volta che Yaman utilizza i social come canale privilegiato per dialogare con il pubblico e con la stampa. Negli anni, l'ex fidanzato di Diletta Leotta ha scelto Instagram per chiarire polemiche, rispondere a indiscrezioni e ribadire la propria versione dei fatti, mantenendo un filo diretto con milioni di follower tra Italia, Turchia e Spagna.
Can Yaman, la polemica sull’arresto e la smentita
Lo scorso gennaio, sempre via social, Can era intervenuto dopo la diffusione di notizie relative a un presunto arresto in Turchia. In un post pubblicato al rientro a Roma, aveva rivolto un appello alla stampa italiana, invitandola a non limitarsi a rilanciare indiscriminatamente le ricostruzioni provenienti dalla Turchia. Yaman aveva dunque smentito con decisione le accuse, definendole infondate e sottolineando come, se fossero state vere, non avrebbe potuto lasciare il Paese in tempi così rapidi. Una presa di posizione che aveva contribuito a spegnere il caso mediatico.