Rocio Munoz Morales e Iannone ancora insieme. Parla lei: "Mi vivo il bello"

Rocio Munoz Morales racconta il legame con Andrea Iannone, la rinascita dopo la separazione da Raoul Bova e il rapporto con le figlie
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"Sono serena e mi godo ciò che di bello c'è nella mia vita". Così Rocío Muñoz Morales svela al settimanale F, che le dedica la copertina del numero in edicola il 10 giugno, il rapporto nato con il pilota Andrea Iannone. L'attrice spagnola preferisce non definire la relazione con un'etichetta precisa: "È una bella amicizia speciale, dove ci siamo l'uno per l'altra", spiega. Di recente si era vociferato di una rottura tra i due ma a quanto pare non è così. Per Rocío si tratta di un nuovo capitolo sentimentale dopo la fine della lunga relazione con Raoul Bova. Un percorso che arriva al termine di una fase dolorosa, segnata dal tradimento dell'attore e dalla successiva separazione. Oggi, però, la 37enne guarda avanti e rivendica il diritto di vivere il presente senza pressioni o definizioni.

Rocio Munoz Morales e Andrea Iannone ancora insieme

Rocio Munoz Morales, protagonista di due prossimi progetti cinematografici - una commedia romantica diretta da Fausto Brizzi e un thriller firmato da Enrico Vanzina - racconta le difficoltà affrontate nel tornare a fidarsi dei sentimenti. "Aprire di nuovo il cuore dopo aver sofferto non è semplice", ammette. Ma, aggiunge, non avrebbe avuto senso restare ancorata al passato: "Non voglio trascinarmi dietro quello che è stato come un fardello". Per questo oggi sceglie di vivere le emozioni con gradualità, senza sentirsi obbligata a dare un nome o una forma precisa a ciò che sta vivendo.

Il rapporto con Raoul Bova e le figlie Luna e Alma

Nell'intervista, Rocio affronta anche il tema del rapporto tra Raoul Bova e le figlie nate dalla loro unione, Luna, 10 anni, e Alma, 7. La Morales sottolinea di aver sempre tenuto separate le vicende della coppia dal ruolo genitoriale. "Quello che è successo tra me e il loro papà riguarda noi", afferma. "Non ho mai parlato male di lui alle bambine e non lo farò mai, perché credo che la figura paterna sia un punto di riferimento importante per una donna". Un atteggiamento che non cancella il dolore provato per la fine della relazione. "A ferirmi è stata soprattutto la modalità con cui tutto è accaduto", ribadisce, riferendosi all'esposizione pubblica della vicenda. "Quando qualcosa di molto intimo e doloroso diventa di dominio pubblico, la sofferenza aumenta". Nonostante questo, Rocio dice di non essersi mai considerata una vittima: "Ho sofferto, certo. Ma sapevo che rialzarmi era un dovere verso Luna e Alma, oltre che verso me stessa. Me lo meritavo".


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