Elena Santarelli: "Chiara Ferragni? Si, sono invidiosa". Lo sfogo sulla malattia del figlio
Elena Santarelli ha replicato con fermezza alle accuse ricevute sui social dopo le dichiarazioni rilasciate di recente a Belve. La moglie di Bernardo Corradi è finita al centro delle polemiche per alcune parole molto dure rivolte a Chiara Ferragni. A chi la definisce “cattivella” e “invidiosa”, la 44enne ha risposto con sarcasmo: "Sì, sono proprio invidiosa". Il botta e risposta si è acceso online, dove l’ex modella ha deciso di intervenire direttamente per chiarire la propria posizione, senza attenuare i toni. Un intervento che riporta l’attenzione sulle dichiarazioni già espresse in televisione e che riapre il dibattito pubblico attorno alla vicenda.
Le parole su Chiara Ferragni e la polemica nata a Belve
Durante l’intervista con Francesca Fagnani, Elena Santarelli aveva manifestato una forte delusione nei confronti dell’imprenditrice digitale, accusando un sistema poco trasparente e criticando la gestione della comunicazione: "Sono molto delusa da lei e da tutte le persone che le sono state attorno. C’è tanta gente che operava con opacità. Le sue scuse non mi convincono". Parole nette, accompagnate da un’accusa precisa: quella di non aver utilizzato in modo adeguato la propria enorme visibilità - oltre 22 milioni di follower - per sostenere cause di rilevanza sociale, come la ricerca. Dichiarazioni che hanno inevitabilmente suscitato reazioni contrastanti, dividendo l’opinione pubblica.
Il richiamo alla propria esperienza personale
Nel rispondere a una utente che la criticava, Elena Santarelli ha introdotto un elemento personale e profondamente doloroso: la malattia affrontata dal figlio maggiore, colpito nel 2017 da un tumore cerebrale maligno e guarito dopo un lungo percorso di cure nel 2019. "Le invidio - ha scritto - il fatto di non aver mai lasciato suo figlio su un letto operatorio per più di 13 ore. Le invidio di non averlo mai visto soffrire per la radioterapia, né di averne sentito le urla. Le invidio anche il fatto di poter andare a dormire con pensieri più leggeri dei miei". La replica si è chiusa con una sfida ironica: "Se vuole, la prossima volta andiamo a Porta a Porta e ne discutiamo. Io non ho paura di nessuno".