Federica Masolin nel podcast di Diletta Leotta: “Dalla Formula 1 alla Champions, la mia svolta”
Nella sesta puntata di Mamma Dilettante 5, Federica Masolin si è raccontata senza filtri ai microfoni di Diletta Leotta. Al centro della chiacchierata non solo la carriera, ma anche la vita da mamma. Spazio ai momenti più teneri: la piccola Nina, appena sette mesi, è già “innamorata” del papà Christian, proprio come Aria, la figlia di Diletta, lo è di Loris Karius. Un racconto ironico ma autentico, che fotografa il legame speciale tra padri e figlie, spesso capace di mettere le mamme in secondo piano. "Nina ha sette mesi, è ancora piccola. Però magari ha male al dentino, la mamma la coccola e le mette la cremina, ma quando arriva il papà… le interessa solo papà! - ha raccontato la Masolin - Non so, forse le dà più calma. Forse io faccio mille cose, vede che sono un attimino più esuberante e col papà trova la sua pace". Simile il punto di vista della Leotta: "Aria fa troppo ridere, quando vede una foto di papà dice “Papà è bello” e quando le chiedo “E la mamma?” mi risponde “No!”.
Federica Masolin e gli inizi difficili nel giornalismo
A Mamma Dilettante Federica Masolin è poi tornata sugli inizi nel mondo del giornalismo sportivo, segnati da episodi tutt’altro che semplici. Un commento pungente di un caporedattore, dopo uno dei suoi primi servizi, la colpì profondamente. Un momento di difficoltà condiviso anche da Leotta, che ricorda un ambiente competitivo e spesso dominato dagli uomini. Esperienze che hanno rappresentato una vera “palestra”, fondamentale per costruire carattere e credibilità nel settore. "Mi ricordo che quando mi ero trasferita qua a Milano e iniziavo questo lavoro io tornavo a casa tutti i giorni piangendo. Per me è stata proprio una scuola militare, che ti insegna a vivere e a galleggiare da donna in mezzo a un mondo e a un contesto di uomini", ha detto Diletta Leotta. Simile il ricordo della Masolin: "Forse adesso che mi ci fai pensare, ricordo la prima volta che avevo speakerato un servizio, ero molto felice perché era la prima volta che andava in onda un servizio con la mia voce. Un Caporedattore, che mi aveva incrociato in un corridoio, ancora a Cologno Monzese, mi disse: “Federica, hai fatto tu il servizio sul volley? Ecco, pensavo l'avesse speakerato la compagna di banco di mio figlio”. E poi aggiunse: “Fa la quarta elementare!”. Ed era con tutti i Direttori… Io ci avevo messo anima e corpo, ci avevo messo impegno, l'avevo letto anche dieci volte probabilmente e non avevo una voce proprio matura, però detto così davanti a tutti… ecco lì sì, ho pianto e ho detto: “Basta non lo voglio più fare!".
L'addio alla Formula 1: carriera e scelte di vita
Infine, il capitolo professionale: Federica Masolin ha parlato della scelta di lasciare la Formula 1 per dedicarsi alla Champions League su Sky Sport. Una decisione legata anche alla maternità. "Quando mi chiedono se mi spiace aver lasciato la Formula 1, da una parte ovviamente sì, ma dall'altra non avrei potuto fare un figlio. Quindi sul piatto della bilancia ci sono queste due cose: ho girato il mondo e ho fatto un figlio, perfetto!". E sul rapporto con colleghe e critiche la linea è chiara: ignorare la negatività e costruire una propria strada, senza lasciarsi condizionare da giudizi e rivalità.