Elodie e il telefono strappato al giornalista: "Sono fatta di carne, mi ha innervosita per tre motivi"
Schiettamente Elodie. Ospite di Propaganda Live, la cantante ha voluto dire la sua sulla vicenda del cellulare sottratto dalle mani di un giornalista durante il concerto di Messina. Dopo che il video è diventato virale, la 35enne ha chiarito le motivazioni di un gesto che molti hanno considerato eccessivo. “Sono fatta di carne anch’io”, ha detto, spiegando come la situazione l’abbia messa a disagio, prima di ricordare gli anni in cui lavorava come cubista per sottolineare quanto, nel tempo, abbia imparato a difendere i propri confini.
Cosa è successo tra Elodie e il giornalista, perché ha buttato via il cellulare
Elodie ha raccontato la sua versione dei fatti, partendo da una distinzione che per lei è fondamentale: quella tra l’area riservata ai fotografi e quella del pubblico. "Davanti c’è uno spazio per i fotografi, con attrezzature professionali", ha dichiarato. "Dietro le transenne ci sono gli spettatori, ed è normale che abbiano il telefono in mano". Il problema, però, è sorto quando il giornalista si è avvicinato più del dovuto. "Se ti piazzi davanti a me, a un centimetro di distanza, con il telefono e il flash acceso, mentre io sto lavorando, mi togli concentrazione. E poi, anche per me vale il rispetto delle distanze: sono fatta di carne anch’io". Da qui la reazione istintiva. "Se sei nell’area fotografi, usi una macchina fotografica, non il telefono. Mi sono innervosita e gliel’ho buttato per terra, lo dico con sincerità".
Il passato di Elodie da cubista
"Questa situazione mi ha ricordato i miei vecchi tempi in discoteca", ha continuato Elodie. "Perché io ho fatto la cubista. Una volta, mentre ero sul cubo, che è stato bellissimo, in pratica c'era questo ragazzo che mi faceva queste riprese dal basso verso l’alto. - ha aggiunto - A un certo punto ho preso la mira, mi sono alzata, ho dato un calcetto al telefono, che è andato a finire nel centro pista. Mi ha ricordato quei momenti. Quindi mi ha strappato un sorriso quello che è successo in concerto".