Wanda Nara apre le porte della sua nuova casa e scatena l'ira di Icardi
Nuovo anno, nuova casa e un nuovo capitolo da scrivere. Wanda Nara volta pagina e lo fa partendo da Nordelta, una delle zone più prestigiose nei pressi di Buenos Aires. Qui ha appena iniziato il trasloco nella sua nuova residenza, simbolo di una fase di vita che l’imprenditrice e conduttrice televisiva vuole costruire lontano dal passato. Sullo sfondo resta la complessa battaglia legale con l’ex marito Mauro Icardi, ma al centro ci sono oggi il lavoro, i figli e un progetto abitativo pensato come spazio di equilibrio e rinascita.
La nuova casa di Wanda Nara in Argentina
A raccontare il passaggio nella nuova casa è stata la stessa Wanda Nara, con una serie di video e foto su Instagram, in cui si vede lasciare la villa nel complesso residenziale di Santa Bárbara per dare inizio a una nuova quotidianità. Un gesto simbolico che segna anche la volontà di archiviare definitivamente la relazione con l’attaccante del Galatasaray. La nuova casa, progettata per rispondere alle esigenze familiari e al tempo stesso a uno stile di vita di alto profilo, è pensata come un luogo di condivisione con i figli. L’esterno è senza dubbio l’elemento più suggestivo.

Una piscina dalle linee essenziali appare come una naturale estensione del lago, grazie a un design aperto che annulla i confini tra acqua e paesaggio. Le ampie vetrate, protagoniste dell’architettura, dialogano con l’ambiente circostante e garantiscono al tempo stesso una sensazione di riservatezza assoluta.

All’interno, la conduttrice ha mostrato un soggiorno ampio e luminoso, dominato da una palette di colori neutri. Al centro della scena c’è un divano oversize dai toni chiari, accostato a un tavolino nero e a un tappeto coordinato, in un equilibrio sobrio ma ricercato. A completare l’insieme, un lampadario moderno che introduce una nota di lusso misurato, senza appesantire l’ambiente.

Le camere da letto seguono la stessa linea estetica, improntata alla calma e al comfort. Gli scatti mostrano letti con testiere grigie e biancheria beige, incorniciati da lunghe tende che valorizzano la luce naturale. Gli spazi coniugano design e funzionalità, con soluzioni pensate per il benessere quotidiano, dall’aria condizionata centralizzata ai ventilatori a soffitto.

È stata progettata per garantire ordine, organizzazione e luminosità naturale, una priorità per Wanda.
La battaglia tra Wanda Nara e Icardi continua
Dietro le vetrate affacciate sul lago e l’immagine patinata di una nuova vita, riaffiorano però vecchie fratture mai davvero ricomposte. Il trasferimento di Wanda Nara nella residenza di Nordelta ha infatti riacceso il contenzioso legale con l’ex marito Mauro Icardi, padre di Francesca e Isabella, le due figlie più piccole della coppia, riportando al centro una disputa economica che si trascina da tempo. Già nel 2025 l’attaccante del Galatasaray aveva sostenuto di aver versato l’acconto per l’acquisto della casa utilizzando circa 7 milioni di euro prelevati da conti correnti cointestati, una somma che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe stata successivamente dirottata dalla ex moglie su conti personali. Un’accusa tornata d’attualità nelle ultime settimane, quando il calciatore ha richiamato proprio quella presunta operazione finanziaria per spiegare perché oggi non consideri più Wanda Nara parte della sua “famiglia”. La vicenda si inserisce in una battaglia giudiziaria tuttora aperta in Italia, dove Icardi ha ribadito questo mese la denuncia nei confronti della conduttrice televisiva. Fonti vicine al giocatore parlano di bonifici non autorizzati per un totale di 7 milioni di euro. Fondi che, nella versione dell’attaccante, avrebbero contribuito a sostenere il nuovo stile di vita dell’ex moglie.
La linea difensiva di Nara rivendica invece la piena titolarità delle somme, sostenendo che si tratti di proventi derivanti dalla propria attività imprenditoriale e professionale. Ma gli avvocati di Icardi puntano su un altro elemento chiave: in assenza di una sentenza di divorzio definitiva, la villa di Nordelta dovrebbe essere considerata a tutti gli effetti un bene coniugale. Insomma, una guerra più aspra e aperta che mai.