Il nutrizionista Luca Di Tolla: "La nutrizione scientifica fondamentale per gli atleti"

Uno degli esperti più importanti d'Italia, che lavora con nuotatori, calciatori e altri sportivi, ci racconta i suoi segreti
Il nutrizionista Luca Di Tolla: "La nutrizione scientifica fondamentale per gli atleti"
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Segue nuotatori, segue atleti paralimpici, segue calciatori: Luca Di Tolla, da tempo, ha fatto dell'approccio alla nutrizione scientifica il marchio distintivo della sua professione. Adesso che, nel calcio, sta per terminare la stagione, mentre quella del nuoto, del ciclismo o del tennis è quantomai nel vivo, chiediamo a uno dei professionisti più apprezzati d'Italia di svelarci qualche segreto.

Come si è evoluto il mondo dello sport rispetto a quando ha iniziato?

"Se ripercorro il mio percorso professionale dal 2006 ad oggi potrei dire che l' approccio degli atleti alla nutrizione è stato lento e attribuirei ciò alla poche informazioni che c'erano e venivano date in questo ambito. Oggi, invece, hanno capito che è un tassello fondamentale per renderli performanti è c'è più interesse e voglia di capire quanto una sana e corretta alimentazione influisca positivamente sul loro stato di benessere".

Cosa cambia tra chi fa sport individuali e chi di squadra?

"Noi dobbiamo sempre partire da un presupposto: a prescindere se si tratti di uno sport individuale o di gruppo, l' atleta deve avere una alimentazione a sé stante ossia "cucita addosso" basata su valutazione specifica del singolo attraverso una serie analisi, anamnesi e parametri che ci permettono di avere delle informazioni utili e poter intervenire in maniera mirata. È impensabile standardizzare l'alimentazione per esempio nei calciatori visto che i loro dispendi e i loro fabbisogni energetici sono differenti anche in base al ruolo. Per esempio se consideriamo un esterno, percorrerà più chilometri rispetto a un centrale difensivo e quindi le valutazioni non sono comparabili".

La nuotatrice Sara Franceschi, che lei segue da tempo, è cresciuta molto: dove può arrivare?

"Sara innanzitutto è una ragazza eccezionale, dotata di enorme talento e seppur giovane è mentalizzata all' impegno massimo e al sacrificio. Ho la fortuna di lavorare con atleti che mi seguono alla lettera e si forma un connubio perfetto. Può arrivare molto in alto ed io che ci lavoro da un po' di anni non ho mai avuto dubbi sulla sua crescita esponenziale".

Cosa cambia per un donna sportiva a livello alimentare nei giorni di ciclo? Se ne parla sempre poco...

"La fluttuazione della composizione corporea durante il ciclo mestruale potrebbe influenzare la performance sportiva. Durante il ciclo mestruale le donne riportano una variazione nella predilezione di determinati alimenti che potrebbero influenzare la composizione corporea. Per quanto riguarda la qualità degli alimenti c'è un apporto maggiore di grassi, carboidrati o di entrambi mentre non ci sono differenze nella preferenza di alimenti durante il ciclo mestruale".

Lei come si è approcciato alla nutrizione sportiva?

"Credo ci sia stata una vocazione sin da piccolo. Ero fortemente interessato a capire cosa succedeva al nostro corpo quando mangiavano un alimento. Partendo da lì mi ha incuriosito fortemente sapere cosa doveva mangiare un atleta per essere più forte. Da una passione è nata la mia professione".

Tutto bello, tutto perfetto: ma un atleta difficile da convincere?

"Non c'è stato un atleta da convincere perché coloro che si sono approcciati erano già propensi. Però mi preme sottolineare che l'empatia e la fiducia sono aspetti fondamentali, anzi determinanti. Ovviamente non dimentichiamoci del lato professionale e della bravura in quel che si fa".

E chi invece segue tutto alla lettera?

"Degli atleti che seguo attualmente direi tutti. Quelli che non seguo più è perché evidentemente non hanno la giusta mentalità o forse non hanno creduto in ciò che si faceva. Non mi è mai interessata la legge dei grandi numeri. Vige il motto pochi ma buoni".

Quanto è difficile per un atleta, pensiamo a Magnini che per lei è anche un amico, rapportarsi con l'alimentazione anche quando si brucia inevitabilmente meno?

"Filippo Magnini, campione indiscusso nel nuoto, è un esempio di chi continua a praticare uno stile di vita sano e attivo anche dopo l'attività agonistica. Non si diventa campioni per caso ma per l' efficienza che lega testa, cuore, corpo e anima. Ecco,Filippo è questo".

Quest'anno ci saranno i Mondiali di Nuoto in Giappone: qualche consiglio particolare?

"Si sono da poco conclusi gli Assoluti di Nuoto di Riccione validi anche per le qualificazioni dei mondiali di luglio a Fukuoka. Dei miei atleti Sara Franceschi ed Alberto Razzetti hanno già staccato il pass. Mancano ancora 3 mesi e nel mezzo, c'è da preparare il Settecolli di Roma. Sicuramente non ci faremo trovare impreparati ed uno sgarro "una tantum" non andrà ad interferire con la condizione dei miei atleti. Sono abbastanza flessibile ma solo ed esclusivamente il fine settimana".


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