Celiakè?!, il più grande villaggio senza glutine, sbarca a Roma il 16 e 17 maggio
Due giorni tra sapori, tecniche e produzioni diverse, con CIGAC e il Campionato della Pasta Fatta a Mano Il senza glutine come esperienza concreta, quotidiana, accessibile. È da qui che prende forma il racconto di Celiakè?!, il villaggio che il 16 e 17 maggio dalle 10:00 alle 22:30 torna a Roma, alla Cascina di Sotto - Via di Boccea 922 - mettendo al centro il cibo nella sua dimensione più immediata: quella che si condivide, si scopre e si vive senza mediazioni. Non una rassegna gastronomica, ma un percorso costruito attorno a sapori, lavorazioni e identità diverse, dove il gluten free smette di essere una rinuncia e diventa semplicemente una possibilità.
Street food, pizza e fritti: il gusto che si muove
Chi pensa che il senza glutine significhi rinuncia trova qui una risposta diretta, fatta di cucine vive e preparazioni espresse. Dai sapori netti della cucina messicana di Pico’s – Sabor a México, con tacos, nachos ed elote, si passa agli arrosticini alla brace di Abruzzo incontra Roma, lavorati secondo la tradizione. Intorno, un panorama che tiene insieme classici e formati contemporanei: l’hamburger di Erudito, i panini e le proposte itineranti di Maya Senza Glutine, la varietà di Iper Free Food tra carni, fritti e piatti pronti, fino alle polpette di Polpetta e alla porchetta e ai carciofi alla matticella di Magnia che te passa. La pizza e i fritti restano uno dei punti più solidi del villaggio. New Metrò lavora su una pizzeria con laboratorio dedicato per sfornare pizze alla pala, Pizzeria Teresina sui fritti della tradizione romana, mentre Triticum G Zero costruisce una proposta centrata sugli impasti della pizza in teglia, must della tradizione romana. Il Mondo Senza Glutineamplia il raggio con cuoppi, arancini e crocchette, restituendo una cucina popolare, varia e immediata.
Contaminazioni, primi piatti e lavorazioni
Ramé porta un sushi naturale italiano costruito su ingredienti stagionali, mentre La Rueda introduce lo street food spagnolo. New Food Gluten Free sviluppa una proposta da forno contemporanea, mentre Minoranze Food lavora su un terreno più sperimentale, partendo da farine naturalmente prive di glutine e senza nessun mix industriale. La pasta resta un asse centrale. Pasta in Corso propone i grandi classici romani, mentre Pasta Nostra affianca ai primi una linea di piatti pronti. Fuori di Glutine lavora su paste ripiene e trafilate della tradizione emiliana, mentre Il Nido del Pettirosso costruisce una proposta che attraversa tradizione e laboratorio artigianale mettendo al centro non solo conserve e preparazioni ma soprattutto i prodotti della tradizione molisana e abruzzese come pallotte cacio e ova, fiadoni e babà rustici con salumi e formaggi.
Pane, farine e dolci: materia e trasformazione
Il lavoro sulle farine attraversa tutto il villaggio. Panetteria Citro porta una produzione di pani costruita su materie prime selezionate e ambienti controllati, affiancati a prodotti della tradizione gastronomica campana, Freelab – Il Monferrato Senza Glutine sviluppa una proposta tra pane e prodotti da forno, mentre Gattinera Farm riporta al centro la materia prima, dalla coltivazione alla trasformazione di grano saraceno, legumi e avena. Nel mondo del dolce, la varietà è ampia e riconoscibile. Napoleoni Gluten Free porta la pasticceria romana, Amaranto lavora su bakery e dolci senza glutine e lattosio, mentre Nutfruit Italia – Dolceamaro amplia lo sguardo sul comparto dolciario con lavorazioni a base di frutta secca, affiancate da un momento di approfondimento sulla filiera. A chiudere il percorso, il gelato con due eccellenti proposte capitoline: Gelasio – Oltre il gelato che porterà una proposta costruita su qualità e ricerca integrando il suo gelato con pokè dolci e crêpes, mentre Il Fico rosso da sempre attento a sviluppare una gelateria inclusiva, pensata per essere accessibile a tutti, spazierà tra gelati e semifreddi.
Birra e beverage: stili, territori, identità
Dall’Irpinia arriverà 83Zero43 Brewery, giovane progetto brassicolo che lavora su birre pensate per la bevuta e per l’abbinamento, capaci di muoversi con naturalezza tra registri diversi, dalle basse fermentazioni alle interpretazioni più luppolate e strutturate. Dalla Toscana, Pandà ‘Ndoporterà invece una linea di Ale di ispirazione inglese, essenziali e riconoscibili, costruite sull’equilibrio e sulla pulizia del sorso. Dai Castelli Romani, La Casetta Craft Beer Crew amplierà il quadro con una proposta più articolata, che attraversa stili e influenze – dalle birre più immediate fino a quelle di matrice belga o di tradizione tedesca. A completare lo sguardo, la presenza internazionale di Brouwerij Klein Duimpje, dai Paesi Bassi, affiancherà Eternal City Pub, realtà della scena capitolina che lavora sulla qualità del servizio e sulla resa nel bicchiere, con un’attenzione puntuale alla selezione e alla mescita. Accanto al comparto brassicolo, il percorso si aprirà a una proposta beverage ampia e trasversale: dai cocktail de Il Mondo Senza Glutine e dalle preparazioni a base di frutta di Movy Cocktail Bar alle suggestioni internazionali che accompagneranno alcune delle cucine presenti nel villaggio, come il sakè di Ramé, i margaritas di Pico’s e la sangria de La Rueda. Non mancheranno momenti più legati alla tradizione italiana, grazie a diverse tipologie di vino proposte da Pasta Nostra, Polpetta e Pasta in Corso e il corner spritz di Triticum G Zero, mentre Forever Living, leader mondiale nella coltivazione e produzione di Aloe Vera, porterà una linea di bevande a base di aloeche aggiungerà un’ulteriore lettura al tema del benessere.
CIGAC e cucina d’autore: tecnica e visione
Uno dei cuori del programma è rappresentato dalle attività curate dalla CIGAC – Confederazione Internazionale della Gastronomia e Arti Culinarie, che porterà a Celiakè un calendario di show cooking e masterclass costruito attorno a tecnica, creatività e alta cucina in chiave gluten free.
Le Celiakiadi: il gioco come linguaggio inclusivo
Tra le principali novità dell’edizione 2026 debuttano le Celiakiadi, un evento nell’evento che introduce una dimensione ludica e partecipativa. Quattro squadre si confronteranno in una serie di prove pensate per coinvolgere pubblico e partecipanti in uno spirito di collaborazione e divertimento. Non una competizione agonistica, ma un format inclusivo che utilizza il gioco come strumento per superare stereotipi e raccontare il gluten free in chiave positiva e condivisa.
La pasta fatta a mano diventa gluten free
Domenica 17 maggio Celiakè?! ospiterà inoltre uno spin-off interamente dedicato al senza glutine del Campionato della Pasta Fatta a Mano, format nazionale ideato e prodotto da BTL Prod Srl in coproduzione con il Consorzio Edamus. La competizione vedrà protagonisti sia i professionisti che gli amatori della pasta chiamati a confrontarsi nella realizzazione di un piatto di pasta fresca fatta a mano, valutato secondo criteri tecnici e sensoriali.
Artigianato e vintage arrivano al villaggio
Tra gli appuntamenti di Celiakè+ ci sarà anche Hippie Market, mercato indipendente noto per la sua selezione di artigianato creativo e vintage. Per l’occasione porterà a Celiakè una selezione di espositori con prodotti fatti a mano, oggetti di design, illustrazione, abbigliamento e pezzi vintage, affiancati da un’Area Kids con attività e laboratori pensati per i più piccoli, contribuendo a rendere l’esperienza del villaggio ancora più aperta alle famiglie.