Dragon Ball GT cancellato, non è canonico. Arriva la nuova serie su Goku, i dettagli
Goku è pronto a tornare ma con un’impostazione profondamente diversa dal passato. L’annuncio è arrivato durante il Dragon Ball Genkidamatsuri, l’evento celebrativo per i quarant’anni della saga tenutosi al Makuhari Messe, in Giappone. La nuova serie dell’anime si intitolerà Dragon Ball Super: BEERUS ed è prevista per l’autunno del 2026.
Arriva Dragon Ball Super: Beerus
Più che un semplice seguito, il progetto si presenta come una rielaborazione complessiva della serie. L’intento dichiarato è quello di rimettere mano alla narrazione, riorganizzandola dalle fondamenta e aggiornandone ogni aspetto tecnico. Le immagini saranno completamente riviste, con nuove sequenze animate e una qualità visiva superiore. Anche il comparto sonoro subirà un rinnovamento: doppiaggi aggiornati, colonna sonora reincisa ed effetti sonori ridisegnati accompagneranno la nuova versione della storia. L’obiettivo dell’operazione è ambizioso: ricostruire Dragon Ball Super in modo più coerente e fedele alla visione originale di Akira Toriyama, dando maggiore peso alla dimensione cosmica e mitologica introdotta nelle fasi più recenti della saga. Al centro della narrazione c’è Beerus, il Dio della Distruzione, rappresentato come una minaccia concreta e inquietante per l’equilibrio dell’universo e per la Terra stessa. Goku, Vegeta, Whis e gli altri protagonisti non si trovano di fronte alla consueta escalation di combattimenti, ma a un conflitto che coinvolge divinità, leggi cosmiche e forze capaci di cancellare interi pianeti con un gesto. Un ritorno, dunque, che guarda al passato per ridefinire il futuro della saga, puntando su una narrazione più compatta, matura e visivamente rinnovata.
Dragon Ball GT è ufficialmente non canonico
Durante il Genkidamatsuri 2026 sono stati inoltre fissati nuovi criteri sulla continuità narrativa dell’universo di Dragon Ball. In quell’occasione è arrivata una conferma attesa da tempo dagli appassionati: Dragon Ball GT è stato ufficialmente escluso dal canone della saga, mentre Daima viene riconosciuto come parte integrante della timeline voluta da Toei Animation e allineata alla visione di Akira Toriyama, scomparso nel 2024. La presa di posizione è emersa in modo chiaro nel corso delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario della serie, durante le quali è stato trasmesso un trailer commemorativo. Il video ripercorreva l’evoluzione dell’anime dalle origini fino alle produzioni più recenti, includendo Dragon Ball Super, i film Broly e Super Hero, per culminare nell’annuncio del nuovo Galactic Patrol Arc. L’assenza di qualsiasi riferimento a Dragon Ball GT, a fronte della presenza esplicita di Daima, non è passata inosservata ai fan. Per molti osservatori, non si è trattato di una semplice omissione, ma di un messaggio preciso: Daima viene ormai considerato parte della continuità ufficiale del franchise, mentre GT resta fuori dalla linea narrativa principale. Una distinzione che, a ben vedere, era già intuibile dal punto di vista della coerenza narrativa. Daima, infatti, riprende alcuni elementi chiave introdotti da GT - come il ritorno di Goku bambino e il concetto di una nuova trasformazione - rielaborandoli però in una forma compatibile con il percorso costruito da Dragon Ball Super. Una scelta che ridisegna in modo netto i confini della saga e chiarisce quale sia oggi la direzione ufficiale della storia.