Dal lifestyle alla salute: Elena Santarelli lancia il progetto Santa Longevity
Elena Santarelli apre una nuova fase del suo percorso personale e pubblico con Santa Longevity, progetto digitale che nasce come luogo di condivisione autentica. Non un semplice contenitore di consigli, ma uno spazio dichiaratamente “vivo”, costruito attorno a un’idea precisa di benessere: integrato, concreto e lontano dalle promesse facili. Un tema di cui spesso la moglie di Bernardo Corradi, vista di recente a Belve, parla spesso a La Volta Buona di Caterina Balivo. Al centro, una visione della longevità che abbraccia alimentazione, movimento, cura della pelle e salute mentale, con un approccio che unisce esperienza personale e contributo scientifico. L’obiettivo non è inseguire un’eterna giovinezza, ma valorizzare ogni fase della vita con consapevolezza. Un racconto che si sviluppa in dialogo continuo con il pubblico, chiamato a partecipare attivamente.
Il percorso verso la menopausa: tra dati e serenità
Alla soglia dei 45 anni, Santarelli sceglie di affrontare apertamente un passaggio spesso poco raccontato: quello verso la perimenopausa e la menopausa. Lo fa con un approccio pragmatico, che mette insieme informazione scientifica e vissuto personale, con l’intenzione di normalizzare una fase della vita ancora circondata da tabù. Il progetto si avvale anche del supporto di specialisti, tra cui il medico Michele Bonaccorso, che contribuisce alla validazione dei contenuti. Un elemento centrale per garantire attendibilità e chiarezza, soprattutto su temi complessi legati alla salute ormonale e al benessere femminile.
Dalla vitamina D alla community: il metodo Santa Longevity
Tra i primi contenuti condivisi, spicca l’attenzione alla vitamina D, descritta non semplicemente come nutriente ma come vero e proprio pro-ormone, fondamentale per numerose funzioni dell’organismo. Un esempio concreto dell’approccio adottato: informare, spiegare e invitare a una gestione consapevole della propria salute, sempre con il supporto di dati e indicazioni mediche. Ma Santa Longevity va oltre il singolo tema. Si propone come una community in cui il confronto diventa parte integrante del percorso. “Non davanti, ma accanto”, è la linea scelta da Santarelli: un racconto condiviso, in cui esperienza personale e contributo collettivo si intrecciano. In un panorama spesso dominato da modelli irraggiungibili, il progetto punta su un messaggio più misurato ma incisivo: il benessere non è una tendenza, ma una forma di rispetto verso se stesse, da costruire nel tempo, con consapevolezza e continuità.