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Apre il Salone di Los Angeles, i SUV vanno alla carica

Apre il Salone di Los Angeles, i SUV vanno alla carica

Regina indiscussa è senza dubbio l'Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV della storia della Casa del Biscione

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 Alessandro Vai

giovedì 17 novembre 2016 11:15

ROMA - SUV, SUV e ancora SUV. L’edizione 2016 del Salone di Los Angeles è senza dubbio caratterizzata dagli Sport Utility Vehicles che monopolizzano la lista dei debutti o per meglio dire delle “anteprime internazionali”. Regina indiscussa è senza dubbio l’Alfa Romeo Stelvio, il primo SUV della storia della Casa del Biscione che viene svelato sulla West Coast proprio per far breccia nel cuore degli americani. Lo stile riprende quello della Giulia, allo stesso modo della meccanica dove però la trazione integrale Q4 è lo standard.

Sotto il cofano ci sono i motori già noti della berlina, il 4 cilindri benzina da 280 CV e i 2.2 litri turbodiesel da 180 e 210 CV, mentre la parte del leone è quella della versione Quadrifoglio, motorizzata con il 2.9 V6 bi-turbo da 510 CV di derivazione Ferrari. Rimanendo in casa FCA, in California debutta anche la Jeep Compass, un modello completamente nuovo che andrà a posizionarsi nella gamma attuale tra la Renegade e la Cherokee, arrivando sul mercato europeo nella prima metà del prossimo anno.

Altro modello importante per il Vecchio Continente è certamente la Mini Countryman di seconda generazione che sposa in pieno la nuova filosofia del Gruppo BMW utilizzando la medesima piattaforma della Serie 2 Active Tourer dalla quale deriva anche l’inedita versione ibrida plug-in a trazione integrale. Rimanendo tra le Case di origine britannica, Jaguar ha svelato la I-Pace, un prototipo di SUV completamente elettrico accreditato di 400 CV e 700 nm, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4 secondi e un’autonomia massima di 500 km.

Già pronta per la produzione in serie è invece la Mazda CX-5, che al Salone di Los Angeles debutta con il restyling a quattro anni dal lancio. Le motorizzazioni non cambiano – 2.2 SkyActiv-D, 2.0 e 2.5 SkyActiv-G – ma lo stile si evolve diventando più affilato e le dotazioni si ampliando raggiungendo gli standard superiori del segmento. Infine la Volkswagen Atlas, che non arriverà sul mercato europeo ma sarà strategica per quello americano. Con i suoi 7 posti su tre file di sedili, infatti, è quel prodotto che VW North America ha richiesto alla Germania per tanti anni

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