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Skiathlon: è tripletta norvegese. Male l'Italia

Skiathlon: è tripletta norvegese. Male l'Italia
© Getty Images

Dopo il tris dell'Olanda nel pattinaggio arriva quello degli scandinavi nel fondo: Krueger oro, Sundby argento e Holund bronzo. De Fabiani, 20°, il migliore degli azzurri

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domenica 11 febbraio 2018 09:15

PYEONGCHANG - Tripletta chiama tripletta: se nella giornata di sabato era stata l'Olanda a centrare un clamoroso "hattrick", con oro, argento e bronzo messi in fila nella prova dei 3.000 metri femminili di pattinaggio velocità, a 24 ore di distanza è arrivata la risposta della Norvegia che, tenendo fede al ruolo di favorita per il medagliere finale, ha conquistato l'intero podio della prova di skiathlon maschile, nello sci di fondo.
TRIONFA KRUEGER - Nella prova che include entrambe le tecniche dello sci di fondo (15 km a tecnica classica +15 km a tecnica libera), il Paese scandinavo ha confermato di essere protagonista assoluto della specialità, andando a dominare la gara con uno straordinario (ed in parte inatteso) Simen Hegstad Krueger, che pure in avvio ha rotto un bastone ma è riuscito a recuperare fino alla vittoria, grazie a uno splendido attacco quando al termine della gara mancavano circa 5 km.
SUNDBY E HOLUND - Alle sue spalle si è poi aperta la battaglia vera e propria per gli altri due gradini del podio. E con un allungo su una delle salite finali, a spuntarla sono stati altri due sciatori norvegesi: l'esperto campione Martin Johnsrud Sundby, medaglia d'argento a 8 secondi da Krueger, e Hans Christer Holund, bronzo a 9"9.
MALE GLI ITALIANI - Quasi mai in gara per un risultato importante, invece, gli italiani: alla fine il migliore è stato Francesco De Fabiani, che alla vigilia sperava di chiudere tra i primi dieci, ma che invece è giunto 20esimo a 1'34"9, poi a seguire Giandomenico Salvadori (26°), Dietmar Noeckler (37°) e Sergio Rigoni (48°). «In generale non è andata male, ma si poteva fare meglio - ha detto a fine gara De Fabaiani - Avrei preferito partire un po' più forte, si poteva far meglio».

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