Da Anna Danesi a Giannelli, chi erano i campioni del volley alla cerimonia inaugurale: i retroscena durante il caos telecronaca

I giganti della pallavolo italiana non meritano che si parli di loro solo perché non sono stati riconosciuti (Egonu a parte) in tv: le loro - bellissime - parole
Chiara Zucchelli
4 min

Giganti. Letteralmente. E non solo perché non sono alti, altissimi. Ma perché sapendo bene cosa significhi la fiamma olimpica l'hanno portata a San Siro con gli occhi carichi di emozione. E allora pazienza se, nel caso (e caos) telecronaca Rai non sono stati riconosciuti, Paola Egonu a parte. Restano i gesti, le frasi, la bellezza di quanto vissuto. Il giorno dopo poi è tutto ancora più magico. Eccoli, i nomi dei campioni della pallavolo protagonisti della cerimonia inaugurale di Milano Cortina: per la nazionale femminile la capitana Anna Danesi accompagnata da Paola Egonu e Carlotta Cambi; per gli azzurri presenti capitan Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. Nota a margine: Anna Danesi è la capitana dell'unica nazionale di volley capace di vincere un oro olimpicoNon è "una" giocatrice di volley, ma una campionessa assoluta.

I campioni della pallavolo alla cerimonia di Milano Cortina, cosa hanno detto

Evidentemente, avranno saputo di non essere stati nominati, ma poco importa. Le loro dichiarazioni volgono al bello e basta: "Posso innanzitutto dire che è stato tutto fantastico e bellissimo, qualcosa che va oltre le mie più rosee aspettative nella vita. È stato bello tutto fin dall’inizio, quando siamo arrivati a San Siro e abbiamo aspettato in uno spazio adibito all’interno degli spogliatoi dello stadio - ha raccontato Anna Danesi -. Con noi c’erano tutti i tedofori che poi hanno preso parte alla cerimonia a San Siro. Io, Paola e Carlotta avevamo fatto le prove il giorno prima e per fortuna le abbiamo fatte, perché io in quel momento non ho sentito Bocelli cantare, tanta era l’emozione e la voglia di fare tutto bene. Posso dire che ora, al risveglio, guardando tutte le storie su Instagram e le immagini di ieri sera, me la sto godendo appieno. Dall’ondata di messaggi e affetto che sto ricevendo in queste ore sembra di rivivere i momenti più belli delle mie vittorie. Essere presente alla cerimonia di apertura di un’Olimpiade è certamente per me una vittoria, perché in me lo spirito olimpico è qualcosa che ho dentro fin da quando ero piccola e tutto questo lo vedevo solo in TV. Il momento in cui Bergomi e Baresi mi hanno passato la torcia e mi sono girata verso la tribuna d’onore, dove ho visto il presidente Sergio Mattarella, è stato bellissimo. Poi io sono una fan del nostro Presidente. Poi ho passato la torcia a Simone (Giannelli, ndr) e ci siamo guardati e sorrisi. Entrambi, in quel momento, abbiamo capito quanto fosse importante e profondo quel magnifico momento”.

Dello stesso avviso proprio Simone Giannelli: “È stata un’emozione incredibile. Mai avrei pensato nella vita di poter vivere un altro momento di questo tipo. È stato veramente pazzesco. Sono onorato e grato dell’opportunità che mi è stata data, ringrazio chi ha scelto me e tutti noi pallavolisti. Portare la fiamma è stata davvero un’emozione unica e indelebile. Un ringraziamento doveroso anche alla mia società, Perugia, al presidente Gino Sirci, perché mi hanno dato l’opportunità di presenziare, oggi giochiamo (Final Four di Coppa Italia, ndr) e non era scontato lasciarmi andare. Onore, gratitudine, responsabilità e felicità immensa per quello che ho potuto fare per la mia Italia”.

 

 


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