Olimpiadi, dubbio Brignone per la discesa femminile: "Deciderò cosa è meglio". Goggia sesta col brivido

Le sensazioni delle due azzurre dopo la prova cronometrata (interrotta per nebbia) alla vigilia della gara di Milano-Cortina 2026: tutti i dettagli
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CORTINA D'AMPEZZO - Dopo le prime due medaglie olimpiche conquistate oggi ai Giochi invernali di Milano Cortina da Giovanni Franzoni (argento) e Dominik Paris (bronzo) nella discesa libera maschile a Bormio sulla pista dello Stelvio, sale l'attesa per Sofia Goggia e Federica Brignone, punte di diamante dell'Italia in vista della discesa femminile in programma domani (8 febbraio, ore 11:30) sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d'Ampezzo.

 

 

Discesa femminile Milano-Cortina, interrotta per nebbia la prova 

La prova cronometrata odierna è stata intanto interrotta per nebbia la prova cronometrata. Al momento dello stop il miglior tempo era della statunitense Breezy Johnson con 1.37.91, davanti alla tedesca Kira Weidle-Winkelmann a 21/100 e alla statunitense Lindsey Vonn a 37/100, decisa a gareggiare nonostante la rottura del crociato del ginocchio sinistro. Sesta a 86/100 con un brivido Sofia Goggia (che ha rischiato la caduta), settima Federica Brignone a 93/100, nona a un secondo Laura Pirovano.

 

 

I dubbi di Brignone. "Deciderò oggi se gareggiare"

Qualche dubbio ancora sulla presenza in gara di Brignone, che ha recuperato in tempi record dall'ultimo grave infortunio: "Oggi è andata meglio in prova - ha detto la sciatrice milanese ai microfoni di 'Sky Sport' -. Devo ancora qualificarmi. Oggi ci inconteremo e insieme decideremo cosa è meglio per me".

 

 

Goggia: "Contenta del feeling con la pista. E sul braciere..."

 “Sono contenta delle mie linee e del feeling - ha detto invece Sofia Goggia sempre ai microfoni di 'Sky Sport' -. Ho provato le cose che volevo, eccetto la prima traversa: quella mi ha dato problemi ieri come a tante altre. La mia chiave sta molto lì, analizzando questa seconda prova”. La bergamasca è poi tornata sulla cerimonia di apertura di ieri, che l’ha vista accendere uno dei due bracieri olimpici (quello di Cortina d'Ampezzo): “Un’emozione molto intensa , poi prendere la torcia dalle mani di Gustavo (Thoeni, ndr) è stato un immenso onore per me, come anche poterlo accendere in simultanea con Tomba e Compagnoni a Milano”.

 

 

 

 

 

 


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