Beach Volley: Rio 2016, Lupo-Nicolai: « Viviamo un sogno »

I due azzurri, raggianti per aver raggiunto la finale per l'oro, vogliono vivere fino in fondo questa avventura e giocarsela senza paura contro i favoriti Alison-Bruno
Beach Volley: Rio 2016, Lupo-Nicolai: « Viviamo un sogno »© REUTERS

RIO DE JANEIRO (BRASILE)- Raggianti in zona mista i due beachers azzurri Lupo-Nicolai che hanno raccontato ai cronisti le loro sensazioni dopo la vittoria al tie-break che è valsa la finale olimpica.

Paolo Nicolai- « Sono davvero felicissimo, è un sogno che si avvera: giocheremo la finale olimpica, contro il Brasile a casa loro. Sento che è qualcosa di speciale, abbiamo quasi raggiunto la vetta. In campo abbiamo sofferto tantissimo, però immaginavamo una cosa del genere. Con questa squadra russa siamo sempre andati al terzo set. Questa sera dopo aver perso il primo ci siamo detti proviamo ad andare 1-1 e giocarci tutto nel tie-break. Anche questa volta è andata bene, come nella finale dell'Europeo, ma permettetemi di dire che la differenza nel terzo l’ha fatta Daniele. A fine gara sono andato ad abbracciare tutti quelli che lavorano per noi e con noi. Dietro i nostri risultati c'è uno staff, c'è una federazione, ci sono tante persone che ci permettono di fare questo lavoro e di arrivare a questi livelli. Ne ho abbracciate tante e tante ancora ne devo abbracciare. Ora giochiamo contro il Brasile, in Brasile contro la squadra più forte del mondo: sarà durissima, ma come vado ripetendo da giorni noi ce la mettiamo tutta e sinora siamo sempre riusciti a imporci, chissà che anche in finale non sia la volta buona. Una medaglia olimpica è già sicura, ma non so se mi ricapiterà di giocarne un’altra di finale. Adesso cerco di prendere l’oro, poi si vedrà.

Daniele Lupo- « Sono cinque anni che viviamo insieme, che lottiamo insieme: quando vinciamo, vinciamo tutti e due quando perdiamo lo facciamo tutti e due”.  A chi gli ha chiesto se in campo si è sentito un brasiliano Daniele ha risposto fiero: “No io non sono brasiliano, sono italiano. L'Italia è piena di talenti non abbiamo nulla da invidiare ai brasiliani. Se prima delle Olimpiadi mi avessero detto che saremmo arrivavamo in finale ci avrei messo la firma. Prima di cominciare i Giochi avevo delle ottime sensazioni perché avevo giocato bene negli ultimi tornei, perdendo solo con gli americani e i brasiliani le due squadre più forti del mondo. Dopo aver perso il primo set non mi sono demoralizzato mi sono detto stai giocando una semifinale olimpica ti stanno guardando tutti, i parenti, papà, nonno ed ho dato il meglio di me, tutto qui ».

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