Zverev e il retroscena svelato sul malessere in campo contro Cobolli: "Non mi era mai capitato, mi sono sentito..."

Il tedesco, nel corso del secondo game della partita, si piega sulla racchetta e corre negli spogliatoi: ecco cosa è successo
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Nel secondo game della partita, dopo aver recuperato dallo 0-40 annullando tre palle break consecutive a Cobolli, Zverev si è piegato sulle ginocchia appoggiandosi alla racchetta e si è fermato. Così, all'improvviso, ha accusato un problema fisico e si è sentito male. Dopo qualche secondo di incertezza, il tedesco ha chiesto all'arbitro di rientrare negli spogliatoi e di corsa ha lasciato in campo, suscitando preoccupazione tra il suo team e la sua fidanzata e scatenando l'applauso del pubblico. Per qualche minuto la partita si è interrotta. Quando è ripresa il numero tre del mondo non ha avuto più problemi e ha condotto il match fino alla vittoria. Ma cosa è successo in quei frangenti? Lo stesso Zverev ha spiegato alla fine dell'incontro.

Zverev svela cosa ha avuto contro Cobolli

"Stavo bene prima della partita e poi, all'improvviso, mi sono sentito davvero, davvero male", ha spiegato Zverev subito dopo il 2-0 inferto a Cobolli. "Ho iniziato a vomitare e poi, 15 minuti dopo, mi sono sentito di nuovo bene. Quindi non so cosa sia stato. Non mi era mai capitato prima, a dire il vero. Spero di stare bene nelle prossime due ore, quando l'adrenalina sarà scesa. Per il resto, penso che sia stato un incontro piuttosto buono", ha concluso. Adesso, il tedesco dovrà recuperare al meglio in vista della semifinale contro Medvedev, in programma sabato 21 giugno.


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