© ANSA Fedez insiste dopo la bufera su Sinner e Hitler: "Non mi interessa, non è un attacco". Poi la frecciata sulle tasse
"Non è una critica a Sinner, ma al fanatismo italiano. Si chiama ironia, non è un attacco a Sinner, anche perché non lo conosco e non mi interessa... non lo seguo". Con queste parole Fedez, a La Zanzara, è intervenuto per chiarire (o almeno provarci) le sue intenzioni dopo la bufera scatenata dalle sue parole su Jannik, il cui accento è stato paragonato a Hitler, contenute nella strofa di una sua canzone. Fedez ha spiegato che il testo fa parte di una serie di barre che presenterà dal vivo nelle prossime date: il 19 e 20 settembre sarà al Forum di Assago a Milano. “È compito del rap analizzare l’attualità e quello che ci circonda. Questo è un piccolo verso che canterò”, ha dichiarato.
Fedez e la frecciata a Sinner sulle tasse a Montecarlo
Poi, però, Fedez è tornato su Sinner: "Non mi interessa conoscerlo. Lui è un grandissimo che sta a Monaco e non paga le tasse qua, è molto più ricco di me”. In risposta alla battuta, il conduttore Cruciani incalza: “Potessi farlo pure tu, lo faresti”. Fedez replica con ironia: “Numero uno. Ma subito. Chi mette il becco in quello che succede in questo Paese poi però non può stare a Montecarlo, mi sentirei meno in diritto di pontificare”. Di certo, però, lo scivolone resta, non a caso da ieri se ne parla in tutto il mondo. Anche perché Fedez continua: "Secondo me a Jannik non frega niente (non proprio così, ndr) di come vanno le cose in Italia. È altoatesino, vive a Montecarlo...".