Il duro attacco della mamma di Rune: "L'ATP usa metodi punitivi antiquati, i giocatori non hanno tempo per..."

In seguito all'infortunio di Holger, che si è rotto il tendine d'Achille, sua madre si è scagliata contro i vertici del circuito: le sue dichiarazioni
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Non si placano le polemiche in seguito all'infortunio di Holger Rune, che in occasione della semifinale dell'ATP 250 di Stoccolma contro Ugo Humbert ha riportato la rottura del tendine d'Achille. Dopo che Jack Draper e Taylor Fritz avevano colto la palla al balzo per chiedere ai vertici del circuito un cambiamento a livello di calendario, anche la mamma del tennista danese, Aneke, ha detto la sua. In un'intervista rilasciata a BT, la donna ha criticato severamente l'ATP: "Ci sono troppi tornei obbligatori e i giocatori non hanno il tempo necessario per recuperare in maniera adeguata. Se invece non partecipano a un torneo vengono penalizzati a livello finanziario. Basta saltare solo uno dei Masters 1000 obbligatori che ti viene detratto il 25% dal bonus annuale".

Rune, fortuna nella sfortuna

Aneke Rune ha poi tuonato ancora: "Credo che sui tennisti venga esercitata una pressione che, nel peggiore dei casi, rischia di portare all'uso di metodi inappropriati per stare al passo con il calendario. Si tratta di metodi punitivi antiquati: non hanno più senso di esistere al giorno d'oggi". Non ha poi esitato a definire Holger una vittima: "È inaccettabile che non si tenga conto del benessere dei giocatori, ma si metta loro addosso sempre più pressione". Infine, ha voluto rimarcare l'aspetto economico: "Per un lungo periodo Holger non potrà guadagnare. Per fortunata grazie ai risultati ottenuti nel corso degli anni e a una buona gestione delle sue finanze non è in difficoltà. Ma non tutti i giocatori sono in top 10 e molti rischiano di non avere gli stessi risparmi. A mio avviso l'ATP dovrebbe adattarsi a questa situazione in fretta".


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