Cobolli perde con Sinner ma la reazione è da campione: cosa ha fatto dopo la sconfitta a Vienna con Jannik
Jannik Sinner è uscito vincitore dal derby contro Flavio Cobolli andato in scena al secondo turno dell'ATP 500 di Vienna. L'ex numero uno al mondo ha impiegato poco meno di due ore per imporsi con lo score di 6-2 7-6 e qualificarsi per i quarti di finale sul cemento indoor in Austria. Ancora imbattuto contro i connazionali a livello ATP (17-0), Sinner ha sconfitto per la prima volta in carriera Cobolli e l'ha fatto al termine di un incontro spettacolare e ricco di emozioni. Il merito è soprattutto del romano, che nel secondo set è riuscito a tenere testa al più quotato connazionale, dandogli parecchio filo da torcere. Non a caso, al momento di salutare il Center Court di Vienna, il pubblico gli ha tributato un lungo e sentito applauso. C'è da dire che Cobolli ci ha messo del suo con un bel gesto a fine partita.
Cobolli, una reazione da campione
Nonostante l'amarezza per la sconfitta e la delusione per un secondo set perso di un soffio - 7-4 al tie-break - Flavio Cobolli si è comportato in maniera molto sportiva. Prima si è lasciato andare a un sorriso e poi, una volta a rete, ha abbracciato Sinner, complimentandosi con lui per la vittoria. Un comportamento genuino, dettato probabilmente dalla consapevolezza di aver dato tutto in campo. Inoltre, quando ha lasciato il campo, Cobolli ha salutato Darren Cahill, supercoach del suo avversario: i due si sono scambiati un pugnetto, mentre gli spettatori austriaci applaudivano. Piccoli dettagli che non passano inosservati e che hanno una grande importanza nella carriera di un tennista. D'altronde non è un segreto che per saper vincere bisogna prima imparare a perdere.