Berrettini, il deadlift monopodalico, il respiro e la pasta in bianco: tutti i segreti per essere in forma
Berrettini è pronto a ripartire con nuove energie dopo la splendida vittoria in Coppa Davis e il meritato relax alle Maldive. La nuova stagione è ormai alle porte e lui si sta allenando intensamente ormai da tanti giorni. A Dubai ha anche condiviso una seduta in campo ad alta intensità con Jannik Sinner: “Sono carico”, dice Matteo in un’intervista a Men’s Health organizzata da Red Bull in cui rivela i segreti del suo allenamento: dagli esercizi ai metodi per trovare la concentrazione, fino all’alimentazione e il sonno. La pasta in bianco non può mai mancare anche se non sempre è facile trovarla in giro per il mondo: “L’inverno è il periodo in cui si crea il fondo per l’intera stagione - dice - si fa tutto: forza, esplosività, resistenza. Durante l’anno, con tutti quei tornei in calendario, non puoi caricare così tanto”.
L'allenamento: spalle, petto, core. L'esercizio preferito e il BFR
Il lavoro fisico è fondamentale per Berrettini che spesso si è dovuto fermare sul più bello per alcuni problemi muscolari. “Da ragazzino amavo lavorare sulla parte alta del corpo: spalle, petto… cresci e senti subito i miglioramenti. Poi ho capito che nel tennis anche le gambe sono fondamentali. Io metto massa in alto molto facilmente, per questo rischio di appesantirmi”. Tra i tanti esercizi ce n’è uno preferito: “Il deadlift monopodalico. Mi piace da matti”. L’attenzione a ogni singolo dettaglio è quasi maniacale per il tennista azzurro, finalista a Wimbledon nel 2021: “Core, caviglie, ginocchia, spalle, polsi, gomito… ci sono mille piccoli esercizi che aggiungiamo ogni giorno. Per il gomito uso il BFR (Blood Flow Restriction), quella fascia che ti comprime il braccio e sovraccarica il muscolo dell’avambraccio. Lavora il doppio”.
