Berrettini, il deadlift monopodalico, il respiro e la pasta in bianco: tutti i segreti per essere in forma

Il tennista italiano, fresco vincitore in Coppa Davis, ha raccontato come si sta preparando per la nuova stagione. Tutti i dettagli
Valerio Minutiello

Berrettini è pronto a ripartire con nuove energie dopo la splendida vittoria in Coppa Davis e il meritato relax alle Maldive. La nuova stagione è ormai alle porte e lui si sta allenando intensamente ormai da tanti giorni. A Dubai ha anche condiviso una seduta in campo ad alta intensità con Jannik Sinner: “Sono carico”, dice Matteo in un’intervista a Men’s Health organizzata da Red Bull in cui rivela i segreti del suo allenamento: dagli esercizi ai metodi per trovare la concentrazione, fino all’alimentazione e il sonno. La pasta in bianco non può mai mancare anche se non sempre è facile trovarla in giro per il mondo: “L’inverno è il periodo in cui si crea il fondo per l’intera stagione - dice - si fa tutto: forza, esplosività, resistenza. Durante l’anno, con tutti quei tornei in calendario, non puoi caricare così tanto”.

L'allenamento: spalle, petto, core. L'esercizio preferito e il BFR

Il lavoro fisico è fondamentale per Berrettini che spesso si è dovuto fermare sul più bello per alcuni problemi muscolari. “Da ragazzino amavo lavorare sulla parte alta del corpo: spalle, petto… cresci e senti subito i miglioramenti. Poi ho capito che nel tennis anche le gambe sono fondamentali. Io metto massa in alto molto facilmente, per questo rischio di appesantirmi”. Tra i tanti esercizi ce n’è uno preferito: “Il deadlift monopodalico. Mi piace da matti”. L’attenzione a ogni singolo dettaglio è quasi maniacale per il tennista azzurro, finalista a Wimbledon nel 2021: “Core, caviglie, ginocchia, spalle, polsi, gomito… ci sono mille piccoli esercizi che aggiungiamo ogni giorno. Per il gomito uso il BFR (Blood Flow Restriction), quella fascia che ti comprime il braccio e sovraccarica il muscolo dell’avambraccio. Lavora il doppio”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Berrettini e il lavoro su mente e respirazione

Berrettini non lavora solo sul corpo, ma anche sulla mente, fondamentale per giocare a tennis ad alti livelli: “Il lavoro mentale dura 365 giorni l’anno. Non riguarda solo la performance, riguarda tutto: approccio agli allenamenti, viaggi, vita. Devi saper gestire ogni dettaglio”. Il suo segreto è il respiro per connettere mente e corpo: “Chiudo gli occhi, respiro, rallento. Tendo sempre ad andare veloce, a volte troppo. Quando c’è una competizione importante invece, devi rallentare. Prenderti il tuo tempo, disintossicarti da tutto: telefono, notifiche, informazioni esterne”.

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Berrettini, il sonno e l'alimentazione

Infine, per completare il quadro c’è l’attenzione al riposo e all’alimentazione: “Sonno? Non sono mai stato un grande dormiglione. Addormentarmi è dura, poi ci si mettono jet lag, cambi di letto, orari, ma sto migliorando”. La dieta in viaggio è difficile da seguire, per questo Matteo rivela di aiutarsi con qualche integratore: “Con tutti i viaggi che facciamo, è difficile seguire una dieta ferrea. Per questo l’integrazione diventa importantissima. Il cibo che mi manca di più quando non sono in Italia? “La pasta in bianco, con un buon parmigiano e un buon olio. Sembra facile trovarla all’estero, vi assicuro che non lo è”.

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Berrettini è pronto a ripartire con nuove energie dopo la splendida vittoria in Coppa Davis e il meritato relax alle Maldive. La nuova stagione è ormai alle porte e lui si sta allenando intensamente ormai da tanti giorni. A Dubai ha anche condiviso una seduta in campo ad alta intensità con Jannik Sinner: “Sono carico”, dice Matteo in un’intervista a Men’s Health organizzata da Red Bull in cui rivela i segreti del suo allenamento: dagli esercizi ai metodi per trovare la concentrazione, fino all’alimentazione e il sonno. La pasta in bianco non può mai mancare anche se non sempre è facile trovarla in giro per il mondo: “L’inverno è il periodo in cui si crea il fondo per l’intera stagione - dice - si fa tutto: forza, esplosività, resistenza. Durante l’anno, con tutti quei tornei in calendario, non puoi caricare così tanto”.

L'allenamento: spalle, petto, core. L'esercizio preferito e il BFR

Il lavoro fisico è fondamentale per Berrettini che spesso si è dovuto fermare sul più bello per alcuni problemi muscolari. “Da ragazzino amavo lavorare sulla parte alta del corpo: spalle, petto… cresci e senti subito i miglioramenti. Poi ho capito che nel tennis anche le gambe sono fondamentali. Io metto massa in alto molto facilmente, per questo rischio di appesantirmi”. Tra i tanti esercizi ce n’è uno preferito: “Il deadlift monopodalico. Mi piace da matti”. L’attenzione a ogni singolo dettaglio è quasi maniacale per il tennista azzurro, finalista a Wimbledon nel 2021: “Core, caviglie, ginocchia, spalle, polsi, gomito… ci sono mille piccoli esercizi che aggiungiamo ogni giorno. Per il gomito uso il BFR (Blood Flow Restriction), quella fascia che ti comprime il braccio e sovraccarica il muscolo dell’avambraccio. Lavora il doppio”.


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