Cobolli e la partita da incubo agli Australian Open tra nervi, vomito e caldo. La frase urlata nel terzo set dice tutto
Si è fermata già al primo turno la corsa di Flavio Cobolli agli Australian Open 2026. Accreditato della ventesima testa di serie, l'azzurro arrivava a Melbourne con grandi ambizioni e voglia di riscatto, specialmente dopo la prematura e deludente sconfitta dello scorso anno. Invece ha fatto anche peggio (parole sue), uscendo di scena contro Arthur Fery, tennista britannico n. 185 ATP proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 7-6 6-4 6-1. La partita è stata però pesantemente condizionata da un problema allo stomaco accusato da Cobolli, che ha preso una serie di pillole per combattere la necessità di andare in bagno ed è apparso lontano dalla sua miglior forma, complice il caldo australiano. Emblematica la frase pronunciata da Cobolli in conferenza stampa: "Il mio avversario ha meritato la vittoria, ma se fossi stato in altre condizioni sarebbe stata una partita diversa".
La frase pronunciata da Cobolli che dice tutto
Proprio in conferenza, Cobolli ha fatto chiarezza su quanto accaduto: "Durante il riscaldamento stavo bene, ma poco prima della partita ho iniziato a sentirmi male. Ho perso molti liquidi e la situazione è andata peggiorando". D'altronde il punteggio parla chiaro: primo set lottato, il secondo meno e il terzo per nulla. Dopo due ore e 14 minuti, Flavio ha dunque dovuto dire addio all'Australia, salutandola con l'amaro in bocca per il secondo anno di fila. Se l'analisi post-match è stata lucida, le parole pronunciate in campo nel bel mezzo del match erano invece dettate più dalle sensazioni a caldo. Per riassumere la giornata da incubo che ha vissuto il talento romano è dunque sufficiente la frase che si è lasciato scappare durante il terzo set: "Ho un buco nello stomaco".