Bertolucci senza filtri su Sinner: "Non mi è piaciuto, doveva alzare la voce". Poi la dura stoccata a Zverev

Nel podcast "La telefonata", l'ex campione azzurro ha commentato insieme ad Adriano Panatta le semifinali dell'Australian Open, vinte da Djokovic e Alcaraz
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"Faccio fatica a digerirla, 2 su 18 sulle palle break è dura". Questo il pensiero di Paolo Bertolucci, che nel podcast "La telefonata" insieme ad Adriano Panatta ha commentato le semifinali dell'Australian Open. A qualificarsi per l'atto conclusivo a Melbourne sono stati Novak Djokovic, che ha sconfitto Jannik Sinner, e Carlos Alcaraz, vittorioso su Alexander Zverev. Proprio dal ko dell'azzurro è partito Bertolucci: "Non mi è piaciuto. Secondo me doveva alzare la voce e il ritmo: doveva provare lui a far qualcosa di diverso o a prendere in mano la situazione, invece è stato passivo. Se stai lì, l'altro aspetta e ti morde. Sicuramente non era la miglior giornata". Poi la dura stoccata a Zverev: "Non è un vincente: uno come lui sul 5-4 e servizio deve fare due ace, invece non ha messo più la prima. Lì si vede la differenza tra il grande campione e il bel giocatore. Ci sono categorie di differenza tra i due. Se non ha mai vinto uno Slam un motivo ci sarà".

Panatta: "Djokovic crotalo: se lo stuzzichi ti uccide"

Anche Panatta ha detto la sua sui cinque set a cui hanno dato vita Sinner e Djokovic: "Novak è un fenomeno, ha battuto l'uomo imbattibile: farlo a quasi 39 anni è fuori dal mondo. Quando Nole gioca un torneo guardo sempre almeno un match. Contro Musetti era stato fortunato, mentre contro Sinner già prima del match quasi mi dispiaceva vederlo subire una batosta. Invece lui è come il crotalo: sta fermo e non vuole che gli si rompano le scatole. Se lo stuzzichi, si alza, fa un po' di rumore con la coda e ti uccide". Dopo essersi chiesto se Sinner stia diventando un po' conservativo, ha concluso: "Le incertezze da parte di Jannik ci sono state, ma il ritmo era alto". Anche lui è stato poi critico nei confronti di Zverev: "Devo dire che Zverev per l'ennesima volta si è rivelato non un cuor di leone". Infine, una chiosa sulla finale: "Sono curioso di vederla. Tutti e due hanno fatto due battaglie e 48 ore per recuperare sono poche".


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