L'allenatore individua la vera differenza tra Sinner e Alcaraz: "Carlos si diverte, Jannik invece..."

Secondo Patrick Mouratoglou, c'è un aspetto in campo su cui l'azzurro e lo spagnolo non potrebbero essere più diversi tra loro
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C'è bisogno di divertirsi in campo per giocare bene e vincere? A porsi questa domanda è Patrick Mouratoglou, celebre allenatore di tennis, in un post su LinkedIn. In particolare ha analizzato la differenza tra i due migliori giocatori al mondo, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, i quali hanno un atteggiamento molto diverso quando scendono in campo. "Durante gli Australian Open, qualcuno ha scritto nella mia live su Twitch: "Alcaraz è l'unico giocatore che sembra davvero divertirsi". E io ho risposto: penso che tu abbia ragione. Per Carlos divertirsi non è un vantaggio. È una chiave. Quando si diverte, è rilassato. Quando è libero, è creativo. Quando è creativo, è imprevedibile. Ma quando non si diverte, diventa teso. Commette altri errori non forzati. Perde quella creatività che lo rende speciale. Per lui, la gioia è performance. Ma non tutti funzionano allo stesso modo" sostiene Mouratoglou. Differente, ad esempio, il discorso per quanto riguarda Sinner.

"Sinner non è in campo per divertirsi, ma per..."

"Jannik Sinner è diverso. Non è in campo per divertirsi. È lì per dominare. Per colpire vincenti. Per imporsi. Certo, gli piace la vittoria, ma non lo vedi esprimere gioia allo stesso modo. E va bene così" ha proseguito il coach francese. Che poi ha citato anche Ben Shelton: "Dopo aver salvato tre match point per vincere il suo quarto titolo a Dallas contro Taylor Fritz, ha ricordato a tutti quanto possano essere potenti le emozioni su un campo da tennis. Ha bisogno di quell'energia. Deve fare uno spettacolo. Quando si connette con il pubblico, gioca meglio. Ecco anche perché Alcaraz e Shelton sono tra i giocatori più seguiti e amati del tour". Infine, Mouratoglou ha concluso: "La vera lezione? Non esiste un unico modello emotivo per il successo. Alcuni giocatori hanno bisogno di gioia. Alcuni hanno bisogno di intensità, altri di dominare. La chiave è conoscerti e costruire il gioco attorno a ciò che sblocca il tuo livello migliore".


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