Stefanini shock a Indian Wells, minacce di morte su Whatsapp: “Se non avessi perso…”. Binaghi: "Noi al suo fianco"
Ancora minacce di morte nei confronti di una tennista. Dopo l'episodio nel Challenger di Rosario, in cui a un giocatore spagnolo era stato intimato di perdere altrimenti un suo famigliare sarebbe stato sequestrato, a Indian Wells è stata l'italiana Lucrezia Stefanini a finire nel mirino degli scommettitori. L'azzurra ha documentato quanto accaduto con un video sui social, spiegando di aver ricevuto minacce di morte prima del suo match contro l'andorrana Victoria Jimenez Kasintseva, valido per il primo turno delle qualificazioni del WTA 1000 californiano. Ciò che ha spaventato la numero 138 WTA - sconfitta in tre set dopo una battaglia di tre ore, per la cronaca - è che tali minacce non sono arrivate su un social qualunque dove tutti possono mandarle un messaggio bensì su WhatsApp. Il suo racconto è da brividi.
Stefanini shock: "Mi hanno mandato una foto di una..."
"Ho ricevuto un messaggio WhatsApp verso l'una: minacciavano me e la mia famiglia se avessi vinto il mio match. Hanno nominato i miei genitori, il posto dove sono nata e mi hanno mandato una foto di una pistola". Queste le parole di Lucrezia Stefanini, che si è rivolta immediatamente alla WTA. "Se racconto tutto ciò in questo video è perché ritengo che non sia stato giusto mettermi questa pressione o questo malessere prima di un match e farmi sentire non al sicuro. Detto questo, sono andata subito a denunciare alla WTA che mi ha messo a disposizione più sicurezza ed è stata molto attenta, facendomi accompagnare alla macchina dopo la mia partita. Tutto il torneo si è mobilitato per farmi sentire al sicuro". Infine, Stefanini ha precisato che non si è lasciata spaventare dal quel messggio né lo farà in futuro: "Non posso permettermi di farmi intimidire o condizionare per il mio lavoro. Penso che questo sia un lavoro ma anche un divertimento, quindi non posso pensare che delle minacce possano rovinare questo sport. Non ho dato peso a quei messaggi su Whatsapp, però ho denunciato e continuerò a farlo se continuerete a mandarmi questi messaggi".
Il presidente della Fitp Binaghi: "Fatto gravissimo e intollerabile"
"Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile. L’invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un’atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport. Chi pensa di poter condizionare una partita attraverso la paura, o di colpire una giocatrice per interessi legati alle scommesse, deve sapere che si muove su un terreno criminale. Si tratta di comportamenti che meritano un’immediata risposta giudiziaria. La Federazione è al fianco di Lucrezia senza esitazioni. Chiediamo l’identificazione e la punizione dei responsabili e pretendiamo che il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti. Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze".