La confessione di Zverev sulla vittoria del Roland Garros: "Mi hanno fatto 40 iniezioni alla schiena..."
Una settimana dopo il trionfo al Roland Garros, Alexander Zverev è già pronto al ritorno in campo. Il tedesco, che a Parigi ha conquistato il primo Slam della carriera grazie al successo in cinque set ai danni di Flavio Cobolli in finale, sarà ai nastri di partenza dell'ATP 500 di Halle, in Germania. L'erba non è la superficie preferita di Sascha, che tuttavia proprio ad Halle ha raggiunto due finali, seppur perdendole entrambe (contro Florian Mayer nel 2016 e contro Roger Federer nel 2017). Zverev debutterà contro il ceco Vit Kopriva, ma ha già avuto modo di apprezzare il calore del suo pubblico perché nella giornata di domenica si è presentato sul Centrale con il trofeo vinto a Parigi. Il tedesco ha dunque celebrato il trionfo con gli spettatori presenti, ricevendo applausi e ovazioni. E anche se dopo l'uscita di scena di Jannik Sinner era chiaramente il favorito, ha rivelato che non è stato facile laurearsi campione.
Il retroscena di Zverev sul Roland Garros
In un'intervista concessa alla Bild, Zverev ha raccontato che nell'ultimo anno ha dovuto fare i conti con un forte dolore alla schiena, tale da spingerlo a rivolgersi a un esperto come il dottor Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt: "Sono andato da lui lo scorso dicembre e mi ha fatto tantissime iniezioni. Erano circa 60, forse addirittura 70. Devo ringraziarlo perché mi ha permesso di giocare senza dolore quest'anno". C'è dunque anche lo zampino del dottore nel trionfo a Parigi e in generale nei risultati ottenuti nel 2026 da Zverev, il quale sta esprimendo un tennis decisamente migliore rispetto all'annata precedente: "Sono tornato da lui dopo gli Internazionali d'Italia per ricevere altre 40 iniezioni alla schiena. Mi ha aiutato davvero tanto e ha giocato un ruolo cruciale nel percorso verso il titolo a Parigi".