Allarme Zverev ad Halle: "C'è stato un guasto al mio sensore di glucosio e..."© Getty Images

Allarme Zverev ad Halle: "C'è stato un guasto al mio sensore di glucosio e..."

Il tennista tedesco, fresco vincitore al Roland Garros, è stato battuto nel torneo di casa da Taylor Fritz ma il ko è passato decisamente in secondo piano: cosa è successo
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HALLE (GERMANIA) - Si ferma in semifinale l'avventura di Alexander Zverev al 'Terra Wortmann Open', il torneo Atp 500 di Halle con 2.583.330 euro di montepremi totale, in corso sull'erba della “Owl Arena” (il Centrale è dotato di tetto retrattile) nell'omonima città della Sassonia-Anhalt, in Germania. Dopo essersi trovato in vantaggio di un set, il numero uno del tabellone si è arreso allo statunitense Taylor Fritz, sua bestia nera, con il punteggio di 6-7(4) 6-4 7-5 in 2 ore e 44 minuti di vera e propria battaglia. Termina dunque così, dopo dieci vittorie consecutive, la striscia di imbattibilità del tedesco che era reduce dal primo titolo Slam della sua carriera conquistato al Roland Garros battendo in finale Flavio Cobolli. Il ko ad Halle di Zverev è però passato decisamente in secondo piano: il tedesco infatti ha accusato un problema non di poco conto nel corso della partita.

Allarme Zverev ad Halle: "C'è stato un guasto al mio sensore di glucosio"

Nella conferenza stampa post-partita Sascha ha confessato di essere stato condizionato nella sua prestazione da un guasto al suo sensore di glucosio: "Non credo che ci sia motivo di preoccuparsi per Wimbledon. La mia schiena si è un po’ bloccata ad un certo punto, ma non è stato il motivo principale della sconfitta. La verità è che ho avuto enormi problemi con lo zucchero, dato che il sensore che utilizzo mi ha indicato valori completamente sbagliati. Mi diceva che i livelli di glucosio erano alti, quando in realtà erano bassi".

Zverev ha poi aggiunto: "Durante i primi 45 minuti di partita, ho dovuto consumare circa 350 grammi di zucchero. Mi sentivo malissimo ed è stato il motivo per cui non ho reso al meglio negli ultimi due set. Ho comunque dato tutto fino alla fine, ma bisogna riconoscere che Taylor ha vinto meritatamente. Ha giocato meglio di me: era più presente, più fresco e si muoveva meglio. Se avevo mai riscontrato questo problema in passato? Uso questo tipo di sensori dal 2016 o 2017 e non avevo mai visto un errore così grande. Se qualcuno controlla la partita, si accorgerà che ho bevuto una bevanda al glucosio dietro l’altra. Ho finito per consumare tra i 300 e i 350 grammi di zucchero, il che è molto difficile da gestire", conclude il numero tre al mondo.


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