Furia Rublev a Doha: "Alcaraz va sanzionato". Il gioco riprende e la beffa è incredibile per Carlos
Ancora polemiche relative alla violazione di tempo durante un match di Carlos Alcaraz nell'ATP 500 di Doha. Dopo che lo spagnolo si era sfogato con l'arbitro in seguito a un warning ricevuto nel quarto di finale contro Karen Khachanov, in semifinale è stato invece il suo avversario - Andrey Rublev - a lamentarsi. Era il decimo game del primo set e Alcaraz serviva per chiudere. Sotto 15-40, ha annullato la prima palla break quando il gioco è stato fermato per circa un minuto. Il russo è infatti andato sotto la sedia dell'arbitro, Mohammed Layhani, per esprimere il suo disappunto. A suo dire, Alcaraz meritava una sanzione per aver impiegato più dei 25 secondi previsti dal regolamento prima di servire. Inoltre, Rublev ha accusato il giudice di sedia di ritardare l'inizio del cronometro nei game di servizio dello spagnolo. Per sostenere la sua tesi ha spiegato che al termine di un punto era andato a prendere l'asciuagamano e, una volta finito di asciugarsi, ha notato che il cronometro era ancora fermo a 25 secondi.
Alcaraz, che beffa
Layhani si è giustificato dicendo di non fare alcun favoritismo e di comportarsi allo stesso modo a prescindere da chi servisse. Il russo non si è tuttavia convinto ed è tornato al suo posto scondolando la testa. Il match è dunque ripreso e Alcaraz ha... commesso un doppio fallo sulla seconda palla break, cedendo la battuta e venendo raggiunto sul 5-5. Alcuni utenti sui social hanno persino insinuato che quella di Rublev possa esser stata in realtà una strategia: polemizzando con l'arbitro ha spezzato il ritmo di Alcaraz, propiziando indirettamente il doppio fallo. Fatto sta che poi il primo set è finito comunque nelle mani del numero uno al mondo, capace di assicurarsi il tie-break per 7 punti a 3.