L'ex tennista difende Djokovic: "Sinner e Alcaraz di un altro livello? Nole non ha mollato". E Zverev è d'accordo

Secondo Jo-Wilfried Tsonga, il serbo può ancora dire la sua e va tenuto in considerazione: non è l'unico a pensarla in questo modo
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Guai a dare per spacciato Novak Djokovic. A volte si tende a dimenticarlo, complice il fatto che il serbo sia prossimo a spegnere 39 candeline, tuttavia il 2025 ha in realtà ricordato a tutti come il primo giocatore alle spalle di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sia proprio Nole. Lo ha voluto ribadire anche Jo-Wilfried Tsonga, ex tennista francese, che in un'intervista rilasciata a Blick non ha potuto fare a meno di storcere il naso quando non viene data la giusta considerazione a Djokovic: "Al giorno d'oggi si parla di Sinner e Alcaraz e li si colloca a un altro livello. Inoltre, l'impressione generale è che Djokovic abbia già mollato. Personalmente invece credo che sia sempre pronto e che stia continuando a giocare un gran tennis". Non è poi mancato un commento sul 2026.

Sulla stessa lunghezza d'onda Zverev

"Sarà appassionante seguire Nole nel 2026. Si percepisce che ogni volta che entra in campo è pronto a spingersi oltre i suoi limiti. E appena c'è la possibilità colpisce" ha aggiunto Tsonga. Sempre al quotidiano Blick ha parlato Mischa Zverev, fratello di Alexander, il quale concorda con il pensiero dell'ex tennista francese: "Djokovic ha ancora la possibilità di vincere punti grazie alla propria esperienza. Tuttavia va detto che si inizia a percepire che qualcosa manchi". Secondo l'ex numero 25 ATP si tratta del ritmo: "Attualmente quello di Sinner e Alcaraz è più alto".


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